
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 24 Luglio 2026
Boom dell'IA e nodi ambientali: impatto record dei data center di Microsoft e Google
Le emissioni di Microsoft crescono del 25% a causa del calcolo intensivo, Google stanzia 500 milioni per la risorsa idrica puntando al saldo 'water positive' entro il 2030.
La corsa globale all'intelligenza artificiale e al cloud computing continua a mettere a dura prova i target di sostenibilità ambientale delle grandi multinazionali del tech. Gli ultimi report diffusi da Microsoft e Google accendono i riflettori sulla complessità di coniugare il continuo potenziamento delle infrastrutture fisiche con gli obiettivi di riduzione dell'impronta ecologica.
I dati emersi dal bilancio di sostenibilità di Microsoft mostrano un incremento del 25% delle emissioni complessive di gas serra rispetto all'esercizio precedente, attestandosi a circa 20,3 milioni di tonnellate di CO2 equivalente.
A pesare su questo balzo è l'espansione dei server dedicati all'IA generativa insieme a un cambio di strategia nell'approvvigionamento energetico: la società fondata da Bill Gates ha infatti abbandonato la prassi dei crediti ecologici per finanziare direttamente la realizzazione di nuove centrali da fonti rinnovabili.
In attesa del loro completamento, i conteggi riflettono l'effettiva dipendenza energetica dalle reti fossili tradizionali per alimentare l'imponente mole di calcolo richiesta.
Sul versante delle risorse idriche — elemento cruciale per i sistemi di raffreddamento delle infrastrutture — Google ha illustrato la tabella di marcia per centrare l'obiettivo "water positive" entro il 2030, restituendo alle comunità volumi d'acqua superiori a quelli prelevati per le proprie attività operative. Il piano dell'azienda di Mountain View prevede 165 interventi distribuiti su 97 bacini idrografici ad alto rischio, volti a rigenerare oltre 71 miliardi di litri d'acqua all'anno entro la fine del decennio (un volume pari a più del doppio dell'intero consumo registrato dal gruppo nel 2024).
Per raggiungere il traguardo, la società ha stanziato un investimento da oltre 500 milioni di dollari destinato all'ammodernamento e all'efficientamento delle infrastrutture pubbliche di trattamento e riciclo delle acque reflue.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24















