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- Roma - Martedì 21 Luglio 2026
Boris Giuliano, 47 anni dopo il sacrificio: la Fondazione Valori d'Italia rinnova l'impegno nella lotta contro la mafia
A 47 anni dall'assassinio di Boris Giuliano, la Fondazione Valori d'Italia ne celebra l'eredità nella lotta contro la mafia, sottolineando l'importanza della legalità.
di Michele Grillo
A quarantasette anni dall'assassinio di Boris Giuliano, storico capo della Squadra Mobile di Palermo e tra i primi investigatori italiani a comprendere la dimensione economica e internazionale di Cosa Nostra, la Fondazione Valori d'Italia ha voluto ricordarne la figura con un messaggio dedicato alla memoria di uno dei simboli della lotta alla criminalità organizzata.
Attraverso una nota diffusa in occasione dell'anniversario della sua uccisione, avvenuta il 21 luglio 1979, la Fondazione ribadisce il proprio impegno civile contro ogni forma di mafia e di criminalità organizzata, richiamando il valore dell'esempio lasciato da un servitore dello Stato che pagò con la vita la propria dedizione alle istituzioni.
«Nel 47° anniversario dell'uccisione di Boris Giuliano – si legge nel messaggio – la Fondazione Valori d'Italia rinnova il proprio impegno civile nella lotta a ogni forma di mafia e criminalità organizzata, nel ricordo del capo della Squadra Mobile di Palermo, servitore dello Stato e simbolo indiscusso di coraggio, rigore e senso delle istituzioni».
La figura di Boris Giuliano continua a occupare un posto centrale nella storia dell'antimafia italiana. Le sue intuizioni investigative contribuirono ad aprire nuove prospettive nella lotta a Cosa Nostra, anticipando metodologie fondate sull'analisi dei flussi finanziari e dei patrimoni illeciti, strumenti che negli anni successivi sarebbero diventati fondamentali nelle indagini contro le organizzazioni criminali.
Il suo assassinio, avvenuto in un bar del centro di Palermo mentre si preparava a iniziare la giornata di lavoro, rappresentò uno dei momenti più drammatici dell'offensiva mafiosa contro lo Stato, negli anni in cui magistrati, investigatori e rappresentanti delle istituzioni divennero bersagli privilegiati della violenza criminale.
A quasi mezzo secolo da quel delitto, il ricordo di Boris Giuliano continua a essere affidato non soltanto alla memoria storica, ma anche all'impegno quotidiano di associazioni, fondazioni e istituzioni che promuovono la cultura della legalità tra le nuove generazioni.
Per la Fondazione Valori d'Italia, la commemorazione non rappresenta soltanto un momento celebrativo, ma un invito a mantenere alta l'attenzione sui valori della giustizia, della responsabilità civile e della difesa delle istituzioni democratiche.
Perché la lezione di Boris Giuliano continua a ricordare che il contrasto alle mafie non appartiene soltanto alle forze dell'ordine e alla magistratura, ma richiede una coscienza collettiva capace di riconoscere nella legalità il fondamento stesso della convivenza democratica.
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