Carol Maltesi è stata uccisa da Davide Fontana perchè lui "non poteva accettare di vivere senza la ragazza".
Lo ha scritto il Gip del Tribunale di Brescia, Angela Corvi, nell'ordine di convalida dell'arresto dell'uomo, che ha confessato l'omicidio, avvenuto tra il 10 e l'11 di gennaio.
Tra la fine del 2021 e i primi giorni di quest'anno, prosegue, l'attrice "gli aveva comunicato che intendeva lasciare Rescaldina e trasferirsi fra il Veronese, dove risiedeva il figlioletto, e Praga". Questa notizia, per l'uomo, è stata "un vero e proprio shock": non voleva che lei si allontanasse da lui, e per questo l'ha uccisa.
L'uomo è accusato di omicidio volontario aggravato e resta in carcere per "macroscopico pericolo di recidiva", in quanto potrebbe fuggire o inquinare le prove.
"Pure acconsentendo a che Maltesi, di cui si è rappresentato follemente innamorato, intrattenesse relazioni anche con uomini diversi, non poteva assolutamente accettare che se ne andasse lontano, abbandonandolo; e così, le toglieva barbaramente la vita, durante un gioco erotico che avevano concordato, approfittando della evidentemente incondizionata fiducia che la giovane riponeva in lui tanto da farsi legare, imbavagliare e incappucciare, rendendosi inerme nelle sue mani", ha aggiunto il Gip.
Fontana ha reso una confessione completa, "rivelando altresì il movente, di evidente natura passionale". Il 43enne, scrive ancora Corvi, ha ucciso "una giovanissima donna, madre di un bimbo ancora in tenera età, “colpevole” soltanto di volere seguire i propri progetti e aspirazioni lontano dall’indagato".
In seguito all'omicidio, l'uomo ha vissuto con il corpo della Maltesi per 69 giorni. Più volte ha cercato di liberarsene, tentando anche di bruciarlo, poi l'ha smembrato, conservando i resti all'interno di un congelatore. La donna è stata uccisa a martellate e con una coltellata alla gola.
Ai magistrati, Fontana ha fatto la descrizione di una "folle folle dinamica omicida". L'uomo ha preparato "una complessa strategia per occultare l’orrendo delitto commesso", poi ha acquistato la sega e il freezer a pozzetto, in modo da conservare i resti "senza destare sospetti", ha affittato una casa con Airbnb in provincia di Varese per "far sparire le tracce", ha visitato le zone prescelte per disfarsi del corpo, si è "sostituito" a lei nel rispondere ai messaggi sul cellulare, anche per fare gli auguri di compleanno a suo padre, e per settimane ha fatto finta di essere lei, in modo da simulare "la sua esistenza in vita".
L'uomo ha anche pagato le bollette della giovane.
Si ravvisa, prosegue il Gip, "una totale mancanza di ogni senso di umana compassione" e di "ogni scrupolo morale". Nell'ordinanza, Corvi cita la recensione della casa di Vararo, nel Varesotto, dove l'uomo ha cercato di liberarsi del cadavere bruciandolo nel barbecue: "Un luogo magico immerso nella natura per trascorrere del tempo in totale relax", un'abitazione appartata e "piena di dettagli di ottimo gusto per vivere un soggiorno di qualità".
Fontana si era recato in quell'abitazione a bordo della Fiat 500 della Maltesi, il cui corpo era stato inserito in alcuni sacchi della spazzatura. Gli atti commessi da Fontana mostrano "la ferma, pervicace, inamovibile volontà" di non accettare le conseguenze delle proprie azioni, nonchè l'"evidente rischio di fuga".
Fontana deve restare in carcere, perchè, davanti ad un reato che può essere punito con l'ergastolo, può fuggire e commettere un altro omicidio.
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