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- Milano - Martedì 18 Agosto 2026
Borsa: l'Europa chiude in calo, pesano i microchip, Milano cede l'1,03%
Incertezze sui negoziati per lo Stretto di Hormuz e vendite massive sui chip appesantiscono i listini del Vecchio Continente.
Chiusura debole per le principali borse europee, rese instabili dalla ridotta operatività della seconda metà di agosto e condizionate dallo stallo nelle trattative per lo Stretto di Hormuz. A pesare sul clima dei mercati contribuisce la debolezza di Wall Street, dove pesano i rendimenti dei titoli di Stato americani ai massimi dal 2002.
Parigi cede lo 0,82% a 8.509 punti e Francoforte lo 0,8% a 26.128 punti. Tiene Londra (+0,07% a 10.728 punti), debole Madrid (-0,24% a 19.934 punti).
Chiusura in rosso per Piazza Affari: l'indice Ftse Mib cede l'1,03% a 53.019 punti. Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread Btp/Bund si attesta a 81,7 punti con il rendimento del decennale italiano al 4,08%, quello tedesco al 3,26% e quello francese al 4,11%.
In rialzo il greggio Usa Wti a 84,8 dollari al barile (+0,35%), mentre il gas accelera a 63,23 euro/MWh (+2,34%) e l'oro scende a 4.369,7 dollari l'oncia (-0,65%). Cambio euro/dollaro stabile a 1,16.
Sotto forte pressione il comparto dei semiconduttori per i timori di una bolla sull'intelligenza artificiale già dal prossimo anno: vendite marcate su Soitec (-12,1%), Aixtron (-8,13%), Stm (-7,3%) e Infineon (-6,7%), con flessioni anche per i produttori di cavi e infrastrutture come Huber-Suhner (-8,3%), Prysmian (-4,45%) e Schneider (-4%).
Il rally del petrolio sostiene invece i titoli energetici con Bp (+2,58%), TotalEnergies (+1,76%), Shell (+1,57%) ed Eni (+1,18%). Tra i bancari resistono in territorio positivo Bbva (+0,5%), Mps (+0,08%) e Mediobanca (+0,05%), con Intesa a -0,05%. Più accentuati i cali per Banco Bpm (-0,8%), Bper (-1,43%), Unicredit (-1,45%) e Commerzbank (-1,87%).
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