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- Roma - Venerdì 14 Agosto 2026
Boxe: morto il pugile Prichard Colòn, era in coma dal 2015 per colpi illegali
Aveva 33 anni. Restò vittima di gravi lesioni cerebrali dovute a colpi alla nuca ricevuti sul ring contro Terrel Williams.
Il mondo della boxe piange la scomparsa di Prichard Colón, il pugile portoricano deceduto all'età di 33 anni dopo una lunghissima e drammatica battaglia durata undici anni.
La notizia della morte dell'ex atleta è stata ufficializzata dal padre, Richard Colón, attraverso un post di cordoglio condiviso sui canali social.
La tragedia che ha segnato la vita e la carriera di Colón risale al 17 ottobre 2015, quando il ventitreenne portoricano — presentatosi sul ring dell'EagleBank Arena di Fairfax, in Virginia, da imbattuto con 16 vittorie di cui 12 per fuori combattimento — affrontò l'americano Terrel Williams.
Durante il match, il rivale sferrò ripetute scorrettezze alla nuca e al collo, i cosiddetti "colpi di coniglio". Dopo essere andato al tappeto nel corso della nona ripresa, il team del portoricano decise di interrompere il combattimento per tutelare l'atleta.
Negli spogliatoi, l'insorgere improvviso di forti vertigini, vomito e una rapida perdita di conoscenza rivelarono la gravità del quadro: i medici diagnosticarono un ematoma subdurale con danni cerebrali irreversibili.
Ricoverato d'urgenza, Colón rimase in coma per 221 giorni; al risveglio, le compromissioni neurologiche e motorie lo costrinsero a vivere su una sedia a rotelle, ponendo fine alla sua vita sportiva e costringendolo a un lungo percorso di assistenza fino alla definitiva scomparsa.
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