
- Prima Notizia 24
- Belluno - Venerdì 14 Agosto 2026
Cortina d'Ampezzo: giro di vite contro il turismo "cafone", multe fino a 500 euro
L'ordinanza del sindaco Lorenzi vieta bivacchi, pranzi al sacco e abbigliamento indecoroso nel centro cittadino. Anche Venezia rafforza i controlli contro il degrado.
Cortina d'Ampezzo dichiara guerra al degrado e alla maleducazione nei luoghi pubblici attraverso un provvedimento restrittivo siglato dal primo cittadino Gianluca Lorenzi. Fino al prossimo 15 ottobre, nel cuore della celebre località dolomitica saranno espressamente vietati i bivacchi, le soste prolungate con sacchi a pelo su panchine o gradini, il consumo di cibi e bevande lungo le vie principali o sotto i portici, oltre a qualsiasi abbigliamento giudicato contrario al decoro urbano e alla tenuta d'igiene personale sulle strade.
Per chiunque violi le disposizioni sono previste sanzioni pecuniarie che variano da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro.
Il sindaco Lorenzi ha spiegato le ragioni del pugno duro evidenziando il disagio della comunità locale, costretta a subire comportamenti irrispettosi nei momenti di massima affluenza: i residenti "si trovano in imbarazzo, in certi momenti, in certe situazioni. Già sono sommersi da un forte flusso di turisti: almeno ci sia il rispetto delle regole".
Il primo cittadino ha sottolineato come non si sarebbe mai dovuto rendere necessario un testo scritto per "evitare di campeggiare in centro, bivaccare davanti al cimitero, mangiare sulle scale della chiesa. Invece - afferma - siamo stati costretti a questo atto, in maniera tale da permettere agli agenti della nostra polizia locale e degli altri organi di pubblica sicurezza di intervenire".
La crociata contro l'inciviltà trova un immediato riscontro anche nel capoluogo veneto, dove l'assessore al turismo di Venezia, Simone Venturini, conferma la volontà di "stringere ulteriormente le maglie dei controlli su decoro, commercio e tutto ciò che può compromettere la qualità e l'immagine della città".
L'amministrazione lagunare intende reprimere con fermezza tuffi nei canali, picnic impropri o soste non autorizzate sulle pavimentazioni monumentali di piazza San Marco, ribadendo per bocca dell'assessore che "Venezia non può essere usata come un palcoscenico da chi cerca qualche minuto di visibilità mettendo in scena comportamenti irresponsabili, irrispettosi o stupidi" e assicurando che "l'amministrazione e la polizia locale sono impegnate al massimo e le sanzioni previste vengono applicate".
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