
- Prima Notizia 24
- Cosenza - Venerdì 14 Agosto 2026
Omicidio Sangineto: uno dei due fratelli resta in carcere, l'altro torna libero
Il Gip di Paola non convalida i fermi ma dispone la custodia cautelare per il ventiduenne Domenico Orsino. L'accusa riqualificata in omicidio preterintenzionale.
Volta di scena nelle indagini sulla morte di Antonio Perrotta, il trentaquattrenne deceduto a seguito di un’aggressione avvenuta nei pressi di un locale notturno a Sangineto, nel Cosentino.
Al termine dell'udienza di convalida, il Gip del Tribunale di Paola ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere per uno solo dei due fratelli fermati nei giorni scorsi, il ventiduenne Domenico Orsino, mentre il ventiquattrenne Umberto Orsino è stato rimesso in libertà.
Il giudice, pur non convalidando il provvedimento di fermo per l'assenza del pericolo di fuga, ha rimodulato il quadro punitivo a carico di Domenico Orsino: l'ipotesi iniziale di omicidio volontario in concorso è stata infatti riqualificata in omicidio preterintenzionale.
A pesare sulla decisione del magistrato sono stati i riscontri investigativi, coerenti con la ricostruzione fornita dallo stesso Umberto durante l'interrogatorio. Secondo tale versione, il diverbio scaturito con la sicurezza del locale sarebbe sfociato nell'azione di Domenico, autore dell'unico pugno al volto che ha fatto stramazzare a terra la vittima prima della fuga dei due.
Non avendo riscontrato elementi a carico del fratello maggiore, il Gip ha respinto la sollecitazione della Procura — che chiedeva la carcerazione per entrambi gli indagati — e ne ha disposto l'immediata scarcerazione.
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