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- Roma - Venerdì 14 Agosto 2026
Consumi, Cna: con il caldo cambia la spesa degli italiani, ma i prezzi restano stabili
Impennata di vendite per angurie, meloni, gelati e insalate. L'inflazione alimentare si attesta all'1,1%, con la frutta in calo rispetto al 2025.
Le alte temperature estive modificano rapidamente la composizione della spesa alimentare in Italia, senza tuttavia innescare rincari speculativi sui listini.
Secondo un'analisi condotta dalla Cna sull'andamento del mercato, le abitudini di consumo registrano una netta virata verso alimenti freschi, leggeri e pronti all'uso, a scapito delle pietanze che richiedono preparazioni elaborate.
Durante i picchi di calore, la rete distributiva segnala infatti balzi nelle vendite fino al 25% per angurie e meloni, mentre la domanda di gelati, insalate, ortaggi freschi e mozzarelle mostra incrementi compresi tra il 10% e il 15%.
A dispetto dell'aumento della domanda, il costo complessivo del carrello della spesa non subisce impennate significative. A fronte di un'inflazione generale che a luglio si attesta al 2,9% su base annua, il comparto alimentare registra una crescita contenuta dell'1,1%, mentre l'aggregato dei beni ad alta frequenza d'acquisto segna un incremento dell'1%.
L'andamento dei singoli prodotti evidenzia inoltre dinamiche divergenti: i prezzi della frutta mostrano una flessione dello 0,7% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, mentre per il settore degli ortaggi si rileva un aumento del 2,6%.
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