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- Roma - Martedì 27 Ottobre 2026, 18:45
Sicurezza e contrasto all'illegalità: i Carabinieri per la Tutela del Lavoro festeggiano 100 anni di attività
La cerimonia alla caserma D'Acquisto di Roma con il ministro Calderone e i vertici dell'Arma. Resi noti i dati del decennio: oltre 137mila lavoratori irregolari scoperti e sanzioni per 433 milioni di euro.
"Combattere e contrastare fenomeni illeciti nel mondo del lavoro richiede, in questo momento storico, grande competenza e grande capacità strategica e organizzativa: dall’incrocio dei dati riusciamo a comprendere dove è necessario intervenire, al fine di contrastare irregolarità e sfruttamento. Il caporalato, in particolare, mette a repentaglio le norme basilari del diritto del lavoro e il rispetto della dignità della persona".
Con queste parole il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, è intervenuta questa mattina alla caserma "Salvo D'Acquisto" di Roma in occasione delle celebrazioni per i 100 anni dall’istituzione del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro.
Il titolare del dicastero ha richiamato l'importanza della prevenzione nei luoghi dell'occupazione e del presidio di legalità: "Il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro ha sempre avuto un’attenzione specifica per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Ringrazio le donne e gli uomini di questo reparto, anche se qualcuno potrà dire che 810 unità sono poche: io rispondo che formare specialisti del genere richiede un percorso che affronta nel dettaglio gli aspetti specifici del mondo del lavoro. Questo nucleo non è mai solo, può avvalersi di una importante sinergia con i comandi territoriali, instaurando così una forza gigantesca al servizio e a presidio della legalità. Quando vediamo una divisa in una nostra strada, ricordiamoci che è una presenza concreta dello Stato, che ci protegge e ci assiste e non è mai nemico".
Nel corso dell'evento, presentato dal giornalista Tiberio Timperi, il comandante generale dell'Arma, generale Salvatore Luongo, ha ripercorso la storia del reparto specializzato: "Ringrazio il ministro per la sua presenza, che testimonia l'attenzione delle istituzioni e del governo a un settore particolarmente delicato. Nel 1926, cent'anni fa, si riuscì a far in modo di coniugare la vocazione territoriale dei carabinieri con la tecnologia che iniziava a svilupparsi già da allora, specialmente dal punto di vista operativo.
Con l’evoluzione della legislazione e con la formazione dedicata del personale, adesso si cerca di anticipare le minacce in un mondo che viaggia veloce. Il nostro reparto d’eccellenza vuole garantire al lavoratore di operare nelle migliori condizioni possibili: solo quest’anno, ad esempio, siamo riusciti a regolarizzare circa seimila riders e a svolgere un intenso contrasto al caporalato e al traffico di esseri umani. L’attività sul territorio e l’utilizzo dell’IA ci stanno permettendo, grazie a un personale ben addestrato e all’aiuto delle istituzioni, di porre la massima attenzione alla dignità umana e al rispetto della legge".
Sugli aspetti operativi e sulle sinergie internazionali ha puntato l'attenzione il generale Antonio Bandiera: "Siamo presenti su tutto il territorio nazionale, dal 1955 i nostri agenti hanno poteri ispettivi e investigativi e ciò concede loro un costante dialogo con il lavoratore, al fine di individuare eventuali criticità e avviare le indagini. In virtù della collaborazione avviata con Europol, inoltre, noi partecipiamo anche ai più importanti tavoli internazionali, in facoltà di esperti nella lotta al caporalato. Le banche dati e i big data ci permettono, quindi, di essere più performanti".
Lo spazio dedicato alla divulgazione culturale è stato introdotto dal vicedirettore di Rai Fiction, Giancarlo Biacca: "La collaborazione tra la Rai e l’Arma dei Carabinieri è contraddistinta dal successo di tanti prodotti realizzati nel corso degli anni ed è in questo solco, facendo leva sulla forza delle immagini e della scrittura, che cerchiamo di dare voce ai meno tutelati, agli invisibili. Il lavoro e la cultura della sicurezza sono valori universali, da raccontare senza retorica, bensì con sensibilità e tatto. La serie 'L’altro ispettore', in particolare, ha raccontato con successo queste tematiche: per questo motivo, infatti, abbiamo deciso di procedere con una nuova stagione. Consapevoli dell’importanza di parlare al pubblico dei giovani, sentiamo il dovere di illuminare anche gli angoli più complessi e drammatici della nostra contemporaneità".
La cerimonia si è conclusa con la presentazione di uno speciale francobollo commemorativo da parte del direttore generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco.
Il bilancio operativo tracciato per il decennio compreso tra il 2016 e il 30 settembre 2026 riassume l'attività capillare svolta dal Comando: le ispezioni hanno interessato 173.482 aziende e 550.116 lavoratori, facendo emergere 137.215 posizioni irregolari e 77.760 lavoratori totalmente in nero. Per violazioni sulla sicurezza e lavoro nero sono stati emessi 27.437 provvedimenti di sospensione dell'attività imprenditoriale, con un ammontare complessivo di sanzioni e ammende comminate che ha superato i 433 milioni di euro (281 milioni per sanzioni amministrative e 152 milioni per violazioni penali). L'attività giudiziaria ha portato alla denuncia di 78.923 persone e all'arresto di 765 soggetti.
Sul fronte della tutela dei minori e del contrasto al lavoro clandestino, i controlli su 156.310 cittadini extracomunitari hanno permesso di rintracciare 5.829 clandestini, oltre all'accertamento di 2.580 impieghi illeciti di minori su 6.247 verifiche effettuate. Le verifiche ispettive hanno inoltre consentito di stroncare 983 truffe previdenziali per un danno stimato di 145 milioni di euro, permettendo il recupero di 59,6 milioni di euro di contributi evasi. Nel solo triennio 2024-2026, l'Arma ha condotto 207 indagini penali a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, con 510 persone deferite e il sequestro di 1.287 certificati d'idoneità e attestati formativi falsi. Per quanto riguarda le truffe in danno all'Inps, le 327 indagini svolte tra il 2023 e il 2026 hanno fatto emergere percezioni illecite per 5,5 milioni di euro e portato al deferimento di 231 soggetti.
Sul fronte dei controlli legati al Reddito di Cittadinanza tra aprile 2019 e settembre 2024, il monitoraggio sulle aziende ha evidenziato 3.386 percettori irregolari e 17.589 posizioni privi dei requisiti di legge, per un ammontare di erogazioni indebite pari a 36,6 milioni di euro e 8.237 soggetti denunciati, a cui si aggiungono le revoche scattate per 18.723 soggetti sottoposti a misure cautelari su 51.926 posizioni passate al vaglio.
Nel settore del contrasto all'intermediazione illecita e allo sfruttamento (art. 603-bis c.p.), tra il novembre 2016 e l'agosto 2026 l'Arma ha eseguito 1.388 operazioni di polizia giudiziaria, portando all'arresto di 530 persone e al deferimento di 3.138 soggetti, ponendo in salvo 17.573 lavoratori vittime di caporalato (di cui 5.965 in nero e 1.919 clandestini). Per tutelare le vittime sono stati avviati 671 procedimenti per il rilascio del permesso di soggiorno per protezione sociale. Infine, le indagini avviate dall'ottobre 2022 sull'utilizzo fraudolento dei Decreti Flussi hanno consentito di analizzare 690.366 istanze d'ingresso, individuandone 94.598 totalmente false presentate dietro estorsione di somme tra i 4.000 e i 20.000 euro per pratica, con l'apertura di procedimenti coordinati dalle Dda e dalla Dna che hanno portato alla denuncia di 1.107 persone e all'arresto di 64 responsabili.
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