
- Prima Notizia 24
- Martedì 21 Aprile 2026
Calcio, Coppa Italia, Palladino carica l'Atalanta verso la finale: "Contro la Lazio serve una notte da Dea"
Il tecnico della Dea presenta la semifinale di ritorno dopo il 2-2 dell'andata. Appello ai tifosi per ribaltare i biancocelesti: "Vogliamo regalare il sogno al nostro popolo".
Raffaele Palladino non si nasconde e indica la rotta per la sua Atalanta in vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio.
Dopo il pareggio dell'Olimpico, il tecnico della Dea chiede ai suoi una prestazione di spessore, consapevole del peso specifico del match: “Questa è la partita, sarà molto importante, arriva a un mese dalla fine del campionato. È una gara cruciale, si dà per scontato quello che si è fatto, ma se guardiamo indietro dobbiamo essere orgogliosi della scalata fatta. A noi non cambia niente, siamo orgogliosi del percorso fatto. Siamo carichi”.
Per Palladino l'approccio dovrà essere quello delle grandi occasioni, senza fare calcoli sulla durata della sfida: “È come se fosse una partita secca, da dentro o fuori. Non bisogna ragionare su tempi supplementari ed eventuali rigori, dobbiamo provare a vincere questa gara, la Lazio avrà la stessa mentalità, cercheremo di andare in campo con quella mentalità di vincere”.
Il tecnico ha poi evocato le grandi imprese europee dei bergamaschi come fonte di ispirazione, sottolineando l'importanza del sostegno del pubblico: “Vorremmo rivivere una notte da Atalanta, come contro il Chelsea e il Dortmund. Il fattore campo è molto importante, giocare in casa davanti ai nostri tifosi è fondamentale, domenica ci hanno dato questo forte abbraccio, tutto il popolo vuole questa finale, lo abbiamo percepito e noi vogliamo regalargliela”.
Nonostante il rispetto per l'avversario e per il collega Sarri, definito un grande allenatore, Palladino vede nella Coppa Italia l'opportunità di centrare un obiettivo prestigioso in tempi brevi: “Vogliamo fare una partita importante, seria, potrebbe essere il percorso più veloce per arrivare in Europa League”.
Analizzando infine il lungo intervallo tra le due sfide, il tecnico ha ammesso la particolarità del calendario: “Giocare dopo cinquanta giorni la semifinale di ritorno? È come se fossero due competizioni diverse. Dopo l’eliminazione dalla Champions League abbiamo avuto la possibilità di lavorare sui dettagli e mettere in condizione i giocatori che avevano avuto qualche problema”.
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