Calcio, Mondiale biennale, Floridi: Infantino riuscirà a convincere tutti sul progetto
Il consulente di calcio, media e telecomunicazioni a Panorama: "C'è una forte spinta dai paesi con margine di crescita, in Europa il fronte contrario non è così compatto".
(Prima Notizia 24) | Venerdì 19 Novembre 2021
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Venerdì 19 Novembre 2021
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19 nov 2021 (Prima Notizia 24)
Il consulente di calcio, media e telecomunicazioni a Panorama: "C'è una forte spinta dai paesi con margine di crescita, in Europa il fronte contrario non è così compatto".
Ci sono delle possibilità che Infantino riesca a convincere tutti circa la bontà del suo progetto? "Penso che possa farcela anche perché c'è una forte spinta dai paesi che hanno margine di crescita e in Europa il fronte contrario non è così compatto come sembra. Se tu non riempi quegli spazi, finirà per prenderli qualcun altro ed è un rischio che non si può correre per non finire come in Italia dove ormai il prodotto calcio lo acquistano quasi solo gli over 40 e i ragazzi non si avvicinano. A livello mondiale tutto questo è moltiplicato come ordine di grandezza".
Lo ha detto il consulente di calcio, media e telecomunicazioni Emanuele Floridi, in un'intervista rilasciata a Panorama.
L'Nba, sistema sportivo più evoluto a livello mondiale, è chiusa, ad esempio nega ai giocatori la possibilità di giocare competizioni nazionali. Perchè questo sistema non potrebbe funzionare anche nel mondo del calcio? "Anche la Nba - ha risposto Floridi - sta attraversando una crisi di sistema. E' fortissima sul mercato interno, molto meno quando si esce dagli Stati Uniti con criticità ad essere visto e seguito come prima. Tutti i modelli possono essere rivisti. Il tema centrale è che la digitalizzazione e la revisione dei contenuti obbligano a fare i conti con strutture e approcci che devono essere riprogrammati per intercettare nuove generazioni e nuovi clienti. Ho una convinzione".
Quale? "Che molti alla fine si riposizioneranno sul tentativo che sta portando avanti la Fifa con Infantino. Non è detto sia un modello centrato, ma è un tentativo di riprendersi una centralità che rischia di svanire con ricadute e benefici anche per il resto del contesto".
Si tratta, quindi, del Pil indotto da un grande evento. "Portare il Mondiale in un paese significa stimolarne la crescita e il calcio, in questo momento, ha meno segnali negativi rispetto ad altre grandi manifestazioni in crisi come le Olimpiadi che nessuno vuole più organizzare per costi e benefici. Per il Mondiale no, c'è fame e spazio per muoversi e innovare", ha concluso Floridi.
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