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  • Milano - Mercoledì 8 Luglio 2026

Calcio, Serie A, Milan, Amorim si presenta: "Organizzazione rivista, giochiamo per vincere"

"Voglio una squadra dominante, mi ispiro a Sacchi e Capello. Modric figura centrale".

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Il Milan apre ufficialmente le porte a una nuova era sportiva e societaria. Nel giorno del raduno e della presentazione formale della nuova guida tecnica affidata a Ruben Amorim, a prendersi la scena è stato direttamente il proprietario del club e fondatore del fondo RedBird, Gerry Cardinale.

Per la prima volta dall'inizio della sua gestione, il numero uno del sodalizio di via Aldo Rossi ha voluto introdurre personalmente in prima persona l'allenatore lusitano, blindando il progetto e rivendicando la profonda ristrutturazione manageriale attuata nelle ultime settimane. "È una giornata molto importante per il Milan – esordisce Cardinale -. Nell’ultimo mese avete visto quante cose sono cambiate. L’obiettivo era rivedere completamente la nostra organizzazione e il nostro modo di vedere il calcio. Ci sarà molto altro di nuovo".

Il patron statunitense ha poi voluto fare chiarezza sul lavoro svolto dietro le quinte per gettare le fondamenta del rilancio rossonero, dopo un'annata considerata al di sotto delle aspettative generali: "Abbiamo fatto sei mesi di meeting concentrati in un solo mese. È stato uno sforzo enorme per ricostruire, rafforzare e rivedere il rapporto tra proprietà, management e area tecnica. Ho portato al Milan le mie persone migliori perché vogliamo creare una struttura più forte e una cultura nuova. Dobbiamo lasciarci alle spalle il passato e riportare questo club al suo glorioso passato".

L'obiettivo dichiarato per il futuro prossimo non ammette vie di mezzo. Come scandito dallo stesso azionista di maggioranza: "Noi giochiamo per vincere, non per non perdere. Questo dovrà essere il nostro stile. Vogliamo un calcio offensivo, entusiasmante, bello da vedere, capace di coinvolgere i tifosi. Ruben Amorim rappresenta la pietra fondante di questa nuova organizzazione calcistica e siamo felici di iniziare questo percorso insieme".

Raccolto il testimone, Amorim ha esordito porgendo i propri omaggi all'Italia e manifestando l'intenzione di apprenderne subito la lingua, dicendosi affascinato dalle strutture di Milanello. Il tecnico ex Sporting ha spiegato di aver sposato la causa milanista per via di una totale sintonia strategica emersa sin dal primo colloquio con la dirigenza, delineando una proposta di gioco aggressiva, basata su un baricentro alto, sul recupero immediato della sfera e sul controllo del match tramite il possesso palla. Un'identità tattica che punta a ripercorrere i fasti storici dei cicli vincenti di Arrigo Sacchi e Fabio Capello.

Sul fronte del mercato e delle dinamiche di spogliatoio, il portoghese ha predicato prudenza, manifestando l'intenzione di valutare l'organico attuale prima di procedere a investimenti esterni e citando elementi come Chukwueze e Saelemaekers. Tra i singoli, Amorim ha blindato il futuro di Luka Modric, definendolo un tassello d'esperienza irrinunciabile per far crescere il gruppo, e ha speso parole d'elogio per Rafael Leão e Christian Pulisic.

Infine, respinto il paragone con il suo mentore José Mourinho, il nuovo allenatore ha lanciato un messaggio di trasparenza alla tifoseria, promettendo dedizione assoluta e ponendo come primo traguardo i tre punti al debutto in campionato per scacciare lo scetticismo dell'ambiente.

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