
- Prima Notizia 24
- Catanzaro - Mercoledì 8 Luglio 2026
Naufragio Cutro: processo in Appello, il Pg chiede condanne più alte per i tre scafisti
Sollecitati 17 anni di reclusione per Hussain e Fuat e 12 anni per Arslan. Sentenza attesa il 14 ottobre.
Un inasprimento generale delle pene per i presunti scafisti del caicco 'Summer Love', il cui drammatico naufragio nelle acque di Steccato di Cutro il 26 febbraio 2023 provocò la morte accertata di 94 migranti, tra cui 35 minori, oltre a un numero mai precisato di dispersi.
È la richiesta formulata dal procuratore generale della Corte d'Appello di Catanzaro, Salvatore di Maio, a conclusione della sua requisitoria nel processo di secondo grado davanti al collegio presieduto dal giudice Giancarlo Bianchi.
L'organo d'accusa ha sollecitato una condanna a 12 anni di reclusione e una sanzione finanziaria di 3 milioni di euro nei confronti del ventottenne di nazionalità pakistana Khalid Arslan, che in primo grado era stato condannato alla pena di 11 anni, un mese e dieci giorni.
Richieste ancor più severe sono state avanzate per gli altri due coimputati, per i quali il pg ha chiesto una riforma della sentenza a 17 anni di carcere e 4 milioni di euro di multa ciascuno: si tratta del ventiquattrenne pakistano Hasab Hussain e del cinquantatrenne cittadino turco Sami Fuat, entrambi già condannati in precedenza a 16 anni di reclusione dal Tribunale di Crotone.
Al centro della strategia della Procura generale vi è la contestazione del reato di naufragio colposo, dal quale i tre imputati erano stati assolti nel giudizio di primo grado, subendo la condanna per le sole fattispecie di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e morte in conseguenza di altro reato.
Per il magistrato d'appello, i tre scafisti del mezzo devono invece rispondere pienamente anche di tale capo d'imputazione.
Nel corso del dibattimento odierno, i legali di parte civile che rappresentano i familiari delle vittime e i superstiti si sono integralmente associati alle conclusioni e alle richieste di pena formulate dal procuratore generale.
La Corte d'Appello ha infine aggiornato il calendario dei lavori rinviando il procedimento alla prossima udienza del 14 ottobre 2026, data in cui prenderanno la parola i difensori degli imputati – gli avvocati Salvatore Perri, Arturo Bova e Domenica Maiuli – prima della camera di consiglio che dovrebbe portare, nella stessa giornata, all'emissione della sentenza di secondo grado.
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