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  • Roma - Lunedì 13 Luglio 2026

Camera, legge elettorale: in emendamento FdI-Nm-Udc capolista bloccato e 3 preferenze

Depositata la proposta di modifica nei plurinominali, restano alternanza genere e tetto massimo di 5 multicandidature.

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Un capolista bloccato e una lista composta da sei nomi all'interno della quale l'elettore potrà esprimere fino a un massimo di tre preferenze, tracciando un segno nel quadrato posto a fianco del nome e del cognome del candidato prescelto.

È quanto prevede l'emendamento alla legge elettorale presentato in Aula alla Camera da Fratelli d'Italia, Noi Moderati e Udc, finalizzato a superare il meccanismo delle liste interamente bloccate nei collegi plurinominali.

La proposta di modifica non va a intaccare il cosiddetto "listone", la quota che stabilisce l'assegnazione di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato in favore della coalizione che ottiene il premio di maggioranza. La struttura dell'emendamento fissa a sette il numero complessivo dei candidati per collegio, comprensivo del capolista.

Sotto il profilo della parità di genere, si stabilisce che il candidato situato immediatamente alle spalle del capolista possa appartenere al suo medesimo sesso; tuttavia, a pena di inammissibilità della lista, tutti i candidati successivi dovranno essere collocati secondo un rigoroso ordine alternato di genere. In caso di espressione della seconda e della terza preferenza da parte del votante, le stesse dovranno obbligatoriamente riguardare candidati di sesso diverso, pena l'annullamento della seconda e della terza preferenza nell'ordine di lista.

Il testo introduce inoltre un tetto alle multicandidature, disponendo che nessun candidato possa essere inserito in liste con lo stesso simbolo in più di cinque collegi plurinominali, sia in veste di capolista che in altra posizione, a pena di nullità. Vengono infine dettagliati i criteri di proclamazione in caso di elezioni plurime: il deputato eletto in più collegi sia come capolista sia in altra posizione è proclamato nel collegio in cui ricopre la carica di capolista. Qualora risulti eletto come capolista in più collegi, la proclamazione scatterà nel collegio in cui la lista di appartenenza ha conseguito la minore cifra elettorale percentuale.

Se l'elezione multipla avviene tramite preferenze, prevale il collegio in cui si è ottenuto il maggior numero di voti. Infine, l'eventuale elezione contemporanea nel listone nazionale del premio e nei collegi plurinominali prevede l'assegnazione automatica del seggio nel listone, mentre in caso di parità di preferenze tra due candidati prevarrà l'ordine di presentazione in lista.

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