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  • Roma - Lunedì 1 Giugno 2026

Carburanti, Pichetto: “Sulle accise decisione entro il 5 giugno sulla base dell’andamento dei prezzi”

Il Ministro sottolinea l'importanza di basare le decisioni su dati concreti, in linea con le raccomandazioni del governatore della Banca d’Italia. Le valutazioni sono in corso presso il Ministero dell’Economia, mentre si cerca un equilibrio tra sostegno e conti pubblici.

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Il governo si prepara a valutare l’andamento dei prezzi dei carburanti prima di assumere decisioni sulle accise. Lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, spiegando che una verifica sarà effettuata nei prossimi giorni, in vista della scadenza delle misure attualmente in vigore. Intervenendo ai microfoni di TgCom24, il ministro ha ricordato che l’ultimo decreto aveva già introdotto alcune correzioni relative a benzina e gasolio, accompagnate da interventi specifici a favore del settore dell’autotrasporto.

Secondo Pichetto, sarà necessario attendere l’evoluzione del mercato prima di definire eventuali nuovi provvedimenti. “La valutazione va fatta intorno al 5 giugno, quando avremo un quadro più chiaro dei prezzi e potremo decidere come intervenire”, ha affermato il ministro, sottolineando la necessità di basare ogni scelta su dati concreti e aggiornati.

Nel suo intervento, Pichetto ha inoltre commentato le recenti osservazioni formulate dal governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, che aveva invitato il governo a limitare gli interventi di sostegno a misure temporanee e mirate. Una posizione che il ministro ha definito autorevole e meritevole della massima attenzione.

Il responsabile del dicastero dell’Ambiente ha precisato che le valutazioni operative sono attualmente all’esame del Ministero dell’Economia e delle Finanze, chiamato a verificare l’opportunità di nuovi interventi e le modalità con cui eventualmente attuarli.

A livello personale, Pichetto si è detto favorevole a misure selettive e rivolte ai comparti maggiormente esposti all’aumento dei costi energetici. Tuttavia ha richiamato la necessità di mantenere equilibrio nei conti pubblici, evidenziando come interventi troppo ampi possano avere effetti indiretti sull’economia, incidendo ad esempio sull’andamento dei tassi d’interesse e sulla competitività del sistema produttivo.

Le prossime giornate saranno dunque decisive per comprendere se il governo intenderà prorogare o modificare gli strumenti di sostegno legati ai carburanti, in un contesto ancora influenzato dalle dinamiche internazionali dei mercati energetici.

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