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  • Napoli - Giovedì 16 Luglio 2026

Fondi Ue, Campania e Basilicata fanno fronte comune contro l'accentramento delle risorse

Incontro a Napoli tra i presidenti delle assemblee legislative Manfredi e Pittella per difendere l'autonomia dei territori e rilanciare i progetti strategici del Mezzogiorno.

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Campania e Basilicata stringono un'alleanza istituzionale per contrastare le spinte centraliste provenienti da Roma e Bruxelles, con l'obiettivo di tutelare la gestione diretta dei fondi comunitari.

I presidenti dei rispettivi Consigli regionali, Massimiliano Manfredi e Marcello Pittella, si sono riuniti a Napoli per definire una linea d'azione condivisa che protegga il potere di programmazione delle Regioni ed eviti che le risorse vengano accentrate a livello statale.

Al termine del vertice, Massimiliano Manfredi ha espresso forte preoccupazione per i progetti di riorganizzazione delle risorse europee in discussione a livello comunitario. Il presidente del Consiglio campano ha spiegato che è attualmente in corso un tentativo in sede europea di ristrutturare l'erogazione dei fondi, con il rischio di sottrarre poteri decisionali alle Regioni per trasferirli direttamente allo Stato, che poi li veicolerebbe ai Comuni.

Manfredi ha definito questa prospettiva drammatica per i territori, sottolineando come esista una classe di amministratori meridionali pronta a far sentire la propria voce, avendo già dato prova di saper impiegare i fondi per trasformare concretamente le comunità locali.

Sulla stessa lunghezza d'onda si è collocato Marcello Pittella, che ha reclamato un ruolo di primo piano per le assemblee regionali, spesso tagliate fuori dai processi decisionali più importanti. Il presidente del Consiglio lucano ha rimarcato che le assemblee legislative possiedono il diritto e il dovere di intervenire nella fase di programmazione dei lavori della Commissione europea.

Pittella ha evidenziato che, sebbene le Regioni dipendano per circa il 60-70% dai fondi europei e dal Fondo per lo sviluppo e la coesione, la programmazione oggi resta un tavolo esclusivo tra Europa, Governo nazionale e governatori regionali, lasciando senza voce i Consigli.

Per invertire questa tendenza, Pittella ha proposto di rimettere al centro il confronto con i territori e ha annunciato l'avvio di un percorso istituzionale per creare un coordinamento politico che valorizzi il Mezzogiorno nel contesto del Mediterraneo. L'intesa tra le due regioni si fonda su diverse partite industriali e infrastrutturali strategiche per il Sud, a cominciare dalla gestione della crisi del comparto automotive.

Sul fronte dei trasporti e dello sviluppo economico, i dossier condivisi includono i cantieri della linea ferroviaria Alta Velocità Bari-Napoli, il potenziamento dello scalo aeroportuale di Pontecagnano, la valorizzazione del porto di Salerno e del golfo di Policastro, e il rilancio della Zona economica speciale (ZES). Pittella ha concluso spiegando che unendo le forze, Campania e Basilicata hanno la concreta opportunità di fare da traino per spingere l'esecutivo nazionale a finanziare e realizzare grandi progetti di sviluppo interregionale.

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