
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 16 Luglio 2026
Caso Roggero, Crosetto e Salvini attaccano la sentenza: "Ingiusto, si valuti la grazia"
Il ministro della Difesa attacca i giudici e chiede di evitare la cella al gioielliere, mentre il leader della Lega invoca la mobilitazione del centrodestra per chiedere la grazia presidenziale.
Il giorno dopo la condanna definitiva e l'ingresso in carcere di Mario Roggero, il gioielliere piemontese di 72 anni, esplode la reazione politica del centrodestra. I ministri Guido Crosetto e Matteo Salvini schierano l'esecutivo a difesa dell'uomo, contestando duramente il verdetto e chiedendo misure immediate per evitargli la detenzione.
Sulla vicenda è intervenuto via X il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha definito la situazione "ingiusta, incomprensibile e anche difficile da accettare". "Penso vada esperita ogni possibilità perché possa tornare a casa" ha dichiarato Crosetto, puntando poi il dito contro la gestione del sistema giudiziario negli ultimi anni: "C'è una giurisprudenza che interpreta le leggi al punto di stravolgerle. È stato consentito di mandare in libertà dopo pochi anni anche assassini di servitori dello Stato, per questo ciò che è accaduto a Roggero è ingiusto".
Ancora più netto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che a margine di un evento al porto di Bari ha chiesto una mobilitazione compatta della maggioranza per chiedere la grazia al Presidente della Repubblica. "Non è giustizia quella che ieri ha mandato in galera un 72enne che per una vita ha lavorato e che si è difeso e ha difeso se stesso, sua moglie e sua figlia da dei rapinatori" ha attaccato il leader della Lega. "Conto che l'intero centrodestra si faccia promotore della richiesta di grazia per Mario Roggero, perché dopo una vita di lavoro, passare anni in carcere a 72 anni dopo essere stato aggredito e rapinato non penso sia giusto. Non è possibile avere un padre, un marito e un nonno che invece di stare con i nipotini da stanotte sta in galera, perché in galera ci devono stare i delinquenti veri, non quelli che si difendono a fronte di un'aggressione".
Sollecitato su una possibile riforma delle norme attuali, Salvini ha rivendicato i passaggi già fatti ma ha aperto a ulteriori interventi legislativi: "Già la norma sulla legittima difesa che la Lega volle e che fu approvata ha evitato processi, carcere, problemi e sofferenza a tanti cittadini per bene. Però il caso di Mario Roggero ci dice che dobbiamo estendere ancor di più il concetto e il perimetro della legittima difesa". A questo proposito, il vicepremier ha ricordato le recenti tutele introdotte dal governo: "La proposta che abbiamo approvato in Consiglio dei Ministri di evitare il risarcimento danni ai parenti dei rapinatori colpiti durante un furto va nella direzione giusta".
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