
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 16 Luglio 2026
Ucraina, pioggia di missili su Kiev: Zelensky chiede più difese. Koretskyi è il nuovo premier
Il Parlamento approva il rimpasto di governo, gelida la reazione del Cremlino.
L'Ucraina fa i conti con una nuova e massiccia ondata di bombardamenti russi che ha flagellato diverse aree del Paese. Nel solo mese di luglio, la capitale Kiev ha subito il sesto attacco condotto con armi balistiche.
Il bilancio complessivo dell'ultima offensiva parla del lancio di 13 missili (di cui otto balistici) e ben 151 droni da parte delle forze di Mosca.
Davanti alla violenza dei bombardamenti, il presidente Volodymyr Zelensky ha lanciato un accorato appello attraverso i propri canali social. Il leader ucraino ha evidenziato come la strategia del Cremlino rimanga fondata sul terrore balistico, motivo per cui diventa di vitale importanza accelerare le forniture di missili intercettori destinati alla difesa aerea.
Zelensky ha rimarcato la necessità che ogni singolo aiuto pattuito con i paesi alleati venga recapitato senza ritardi, poiché la tempestività di questi invii è il solo strumento in grado di proteggere la popolazione civile e neutralizzare l'offensiva russa.
Il bilancio dei danni tracciato dal presidente ucraino descrive una situazione critica: a Kiev l'ultimo raid missilistico notturno ha provocato la morte di due persone e il ferimento di altre cinque, tra cui un bambino, danneggiando un condominio, magazzini e automobili. Nella regione di Kharkiv i droni e una bomba guidata hanno ferito quattro persone, colpendo strutture civili come un cinema e alcuni campi da tennis. A Sumy è stato centrato un parco e una rimessa di mezzi agricoli, mentre a Zaporizhzhia si registrano pesanti danni alle case e blackout diffusi nelle regioni di Vinnytsia, Zhytomyr, Mykolaiv e Donetsk a causa del danneggiamento della rete elettrica.
Parallelamente al fronte bellico, si registrano importanti novità sul piano politico interno. La Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, ha dato il via libera a larghissima maggioranza (289 voti favorevoli su 318) alla nomina di Serhiy Koretskyi come nuovo primo ministro.
Koretskyi, già alla guida del colosso energetico statale Naftogaz, assume l'incarico nel quadro di un ampio rimpasto governativo voluto da Zelensky che ha toccato anche il ministero della Difesa.
La riorganizzazione dell'esecutivo ucraino è stata commentata con freddezza dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. L'esponente della presidenza russa ha minimizzato l'importanza dei singoli nomi all'interno del ministero della Difesa di Kiev, ritenendo ininfluente l'identità del titolare del dicastero.
Secondo Peskov, la priorità assoluta per Mosca risiede unicamente nella presenza di figure istituzionali disposte ad assumersi la responsabilità di decisioni concrete in grado di sbloccare un percorso di pace. Il portavoce di Vladimir Putin ha infine concluso sottolineando che le autorità di Kiev sono perfettamente a conoscenza di quali siano i passaggi necessari da compiere per raggiungere tale obiettivo.
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