"Il consigliere regionale della lista Zaia, Stefano Valdegamberi, è semplicemente indecente: nutre sospetti sulla sorella di Giulia Cecchettin, Elena, dopo la sua intervista. Secondo lui, sarebbe troppo fredda e apatica, tanto che dovrebbe indagare la magistratura. Sospetti che si trasformano in certezza quando il consigliere visita il sito web della ragazza.
In base a quale elemento la magistratura dovrebbe indagare su Elena Cecchettin, sorella di Giulia? Perché fredda? Perché non si veste secondo i gusti del consigliere regionale?
Le insinuazioni dell'esponente della maggioranza di Zaia in Veneto sono gravissime e per questo presenterò un'interrogazione parlamentare indirizzata alla premier Meloni: sui femminicidi non è ammissibile che esponenti istituzionali possano avere simili comportamenti, pertanto invierò l'interrogazione, contenente le dichiarazioni di Valdegamberi, anche alla Procura per conoscenza".
Così, in una nota, il deputato di Avs e coportavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli.
"È fin troppo evidente la strategia di accusare Elena Cecchettin in risposta al suo attacco a Salvini, così da screditarla.
Ma di fronte a una tragedia come quella del barbaro assassinio di Giulia, il consigliere della lista Zaia ha perso l'occasione di tacere e ha dimostrato come, ancora oggi, l'emergenza femminicidi ci coinvolga tutti, a partire dal linguaggio, dal comportamento e dalle decisioni istituzionali", conclude Bonelli.
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