Referendum giustizia, Nordio: "Ci sono magistrati che hanno sete di ruoli parapolitici"

"Il sorteggio della sezione disciplinare del Csm elimina la giurisdizione domestica che è fatta di correnti e impedisce la spartizione".

(Prima Notizia 24)
Lunedì 12 Gennaio 2026
Roma - 12 gen 2026 (Prima Notizia 24)

"Il sorteggio della sezione disciplinare del Csm elimina la giurisdizione domestica che è fatta di correnti e impedisce la spartizione".

“Non parlerei di sete di potere. Piuttosto si tratta di sete di ruolo: un ruolo parapolitico “. Così, in un'intervista rilasciata al "Giornale", il Guardasigilli Carlo Nordio commenta gli scambi in chat fra alcuni magistrati diffusi ieri dal quotidiano diretto da Tommaso Cerno, in cui alcuni fanno un'autocritica per eccesso di “sete di potere”.

“Quello che leggo in queste chat – dice Nordio - è semplicemente la conferma di quello che ho scritto nel mio ultimo libro. Che poi sono cose che ho detto più volte, senza conoscere queste chat. Palamara è stato il capro espiatorio di un sistema le cui perversioni sono state occultate dal Csm, impedendo a Palamara di difendersi citando i suoi testimoni. Io dico che fino a quando non saranno pubblicate integralmente le conversazioni dello stesso Palamara che sono circa 60 mila, quel Csm che ha nascosto i fatti sarà comunque oggetto di critica e di interrogativi”.

Il Csm, evidenzia il ministro, cambierà radicalmente nel caso in cui il referendum sulla separazione delle carriere dovesse approvare la riforma del Governo, “perché il sorteggio della sezione disciplinare elimina la giurisdizione domestica che è fatta di correnti e in questo modo dovrebbe impedire gli scandali della spartizione”.


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