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  • Como - Sabato 5 Settembre 2026

Cernobbio, Monti attacca Vannacci: "Combatterò la sua retorica dello spirito del fascismo"

Scontro al Forum Ambrosetti tra l'ex premier e il leader di Futuro Nazionale. Lo statista boccia il programma economico e sovranista: "Porta l'Italia fuori da UE ed Euro".

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Un duro scontro verbale tra l'ex premier Mario Monti e il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci ha animato la seconda giornata del Forum Ambrosetti a Villa d'Este. Intervenendo nello stesso panel dedicato al futuro dell'Unione Europea, il senatore a vita ha rivolto un affondo diretto al generale, contestandone la visione politica e l'impostazione ideologica.

"Non trovo nel programma di Vannacci la ricostituzione del Partito fascista, ma un aspetto del fascismo, il più insidioso, è già in atto. Trovo in lei la ricostruzione della narrativa, della retorica dello spirito del fascismo: più o menosi dichiara la superiorità dell’Italia, degli italiani e della razza italiana" ha dichiarato Monti.

L'ex Commissario europeo ha espresso forte preoccupazione per la deriva identitaria del discorso pubblico: "Ho il terrore di una ricostruzione psicologica di una Italietta. Se lei va avanti su questa strada, spenderò le mie ultime energie per impedirlo".

L'ex presidente del Consiglio ha inoltre criticato i punti programmatici del movimento guidato dall'ex paracadutista, sostenendo che "una primordiale applicazione del suo programma porterebbe l’Italia fuori dall’Ue e dall’Euro" e evidenziando presunte violazioni dei principi costituzionali e delle carte europee sui diritti fondamentali.

Non si è fatta attendere la replica di Vannacci, che ha respinto le accuse definendo le parole di Monti come "personali convinzioni che non corrispondono alla realtà" e ribadendo la natura proiettata al futuro della propria forza politica. A margine dei lavori, il leader di Futuro Nazionale ha liquidato anche i rilievi giudiziari che interessano il movimento: "Le inchieste riguardano elementi estranei al partito e ai dirigenti. Quella sulla ricostituzione del partito fascista è veramente ridicola, basta leggere la legge Scelba per capire che è una cosa fantasiosa. Sono convinto che sarà la magistratura a darci la patente di non fascisti".

Il dibattito ha registrato diverse reazioni tra i partecipanti alla kermesse comasca. Il presidente di UniCredit Pier Carlo Padoan ha definito "molto bello" l'intervento di Monti, mentre il presidente dell'Albania Edi Rama e il rappresentante speciale USA Paolo Zampolli hanno preferito non entrare nel merito della polemica.

Sul piano delle alleanze internazionali, il presidente del Rassemblement National Jordan Bardella ha confermato il proprio asse prioritario con la Lega: "Vannacci? La mia lealtà va naturalmente a Matteo Salvini. Spero che Meloni possa continuare a guidare l'Italia ancora più in alto".

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