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  • Roma - Mercoledì 1 Luglio 2026

Chi è Anna Nasobina, la compagna di Vadim Ermolaev rimasta gravemente ferita nell'attentato di Monaco

Non era la moglie dell'oligarca ucraino, come emerso nelle prime ore dopo l'esplosione. Anna Nasobina, imprenditrice originaria di Dnipro e madre del figlio tredicenne di Vadim Ermolaev, ha subito l'amputazione di entrambe le gambe ed è ricoverata in terapia intensiva. Intanto gli investigatori continuano a cercare il responsabile dell'attentato.

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Nelle ore successive all'esplosione che ha sconvolto Monaco si era parlato della moglie di Vadim Ermolaev tra i feriti più gravi. La ricostruzione, però, è stata successivamente smentita. La donna ricoverata in condizioni disperate è Anna Nasobina, 46 anni, compagna dell'imprenditore ucraino e madre del figlio tredicenne rimasto coinvolto nell'attentato. Secondo quanto emerso, la donna ha riportato ferite gravissime nell'esplosione ed è stata sottoposta all'amputazione di entrambe le gambe. Attualmente è ricoverata in terapia intensiva e lotta per la vita. Vadim Ermolaev, invece, resta ricoverato in gravi condizioni, ma non sarebbe più in pericolo di vita, così come il figlio della coppia.

La moglie ufficiale era altrove

A chiarire definitivamente l'equivoco è stata la moglie ufficiale dell'oligarca, che ha rilasciato una dichiarazione all'emittente pubblica ucraina Suspilne. La donna ha spiegato di non trovarsi nel Principato al momento dell'attentato e di non essere rimasta coinvolta nell'esplosione. "Attualmente ci troviamo in uno stato di forte stress e stiamo collaborando attivamente con le forze dell'ordine e gli organi inquirenti." Secondo le informazioni raccolte dall'emittente ucraina, la moglie dell'imprenditore si trovava in un'altra località quando è avvenuta la deflagrazione.

Dall'Ucraina a Londra

Originaria di Dnipro, Anna Nasobina proviene da una famiglia molto conosciuta in Ucraina. È infatti figlia dell'ex vice procuratore della regione di Dnipropetrovsk. Dopo la laurea in Giurisprudenza conseguita all'Università Nazionale di Dnipropetrovsk, ha completato gli studi presso l'International Institute of Management prima di trasferirsi nel Regno Unito. Oggi vive prevalentemente a Londra, città che indica anche come propria residenza.

Manager e promotrice culturale

Dal 2023 Nasobina ricopre l'incarico di direttrice della società britannica Wycombe Square Investments LLP. È inoltre tra i fondatori del Club Éclectique, esclusivo circolo culturale nato nel 2016 e registrato a Oxford Street, con una sede collegata anche al Principato di Monaco. L'associazione organizza eventi dedicati all'arte, alla letteratura e alla cultura internazionale. Nel corso degli anni alle iniziative del club hanno preso parte numerose personalità del mondo dello spettacolo, della moda e della cultura. Tra gli eventi più noti figura una serata organizzata nel 2017 in omaggio al celebre ballerino Rudolf Nureyev, alla quale parteciparono, tra gli altri, la cantante Sophie Ellis-Bextor, lo stilista Julien Macdonald, Jo Wood, Camilla Kerslake e l'attrice Camilla Rutherford. Secondo alcune ricostruzioni, il club sarebbe stato frequentato anche da esponenti della diaspora russa residente a Londra e da artisti considerati vicini al Cremlino.

Le indagini sull'attentato

Nel frattempo proseguono le indagini sull'esplosione avvenuta davanti all'edificio residenziale dove si trovava Ermolaev. Secondo indiscrezioni rilanciate dalla stampa francese, gli investigatori starebbero valutando anche un possibile coinvolgimento dei servizi di sicurezza ucraini (SBU), senza che al momento vi siano conferme ufficiali. Tra le ipotesi al vaglio c'è quella che l'esplosione fosse concepita come un messaggio intimidatorio piuttosto che come un vero e proprio tentativo di eliminare l'oligarca.

Caccia al presunto attentatore

Intanto continua la ricerca dell'uomo ritenuto responsabile dell'attacco. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza mostrano un individuo con pantaloni chiari, maglietta e cappellino mentre deposita uno zaino contenente l'ordigno all'ingresso del palazzo. Pochi istanti dopo l'esplosione il sospettato avrebbe attraversato rapidamente il confine tra Monaco e la vicina città francese di Beausoleil, facendo perdere le proprie tracce. Gli investigatori non escludono che possa essersi allontanato ulteriormente nelle ore successive e continuano a ricostruirne gli spostamenti con l'ausilio delle immagini di videosorveglianza e della collaborazione internazionale.

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