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  • L'Aquila - Venerdì 19 Giugno 2026

Civitella Alfedena (Aq), sorelle scomparse, una testimone: "Ho visto due uomini sospetti"

All'origine del colloquio tra i due e la donna ci sarebbe stata una singolare giustificazione legata a un monitoraggio dell'area, un dettaglio ora al vaglio degli inquirenti che mantengono il massimo riserbo sul caso.

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L'attività investigativa finalizzata al rintraccio di Alysia e Sarah, le due sorelle rispettivamente di 12 e 16 anni di cui si sono perse le tracce a Civitella Alfedena, nell'Aquilano, si arricchisce di un nuovo, potenziale elemento d'interesse.

Le ricerche, coordinate senza sosta dalle forze dell'ordine nel territorio della provincia dell'Aquila, registrano l'acquisizione di una testimonianza formale che potrebbe aprire un inedito fronte d'indagine incentrato sulla presenza di figure estranee alla comunità locale nei momenti immediatamente precedenti al fatto.

I dettagli del nuovo scenario derivano dalle dichiarazioni rilasciate ai carabinieri da parte di una commerciante attiva nel borgo abruzzese. La donna ha detto agli inquirenti di aver rilevato la presenza di due soggetti di sesso maschile il cui modo di fare avrebbe destato immediata preoccupazione mentre si muovevano tra le strade del nucleo urbano.

L'avvistamento, stando a quanto messo a verbale, risalirebbe alla giornata del 17 maggio, ovvero a ridosso del momento in cui le due sorelle sono sparite. Spinta dalla perplessità e dalla volontà di comprendere le ragioni di quel passaggio, la cittadina ha deciso di rompere gli indugi affrontando direttamente i due sconosciuti. Nel resoconto fornito ai militari dell'Arma, la testimone ha evidenziato come i due interlocutori manifestassero un evidente stato di tensione emotiva e di nervosismo.

Di fronte alle precise richieste di chiarimento sui motivi della loro permanenza in loco, i due uomini si sarebbero limitati a motivare la propria condotta asserendo di essere delegati allo svolgimento di una non meglio specificata attività di ricognizione e ispezione del territorio circostante.

Allo stato attuale, il personale ispettivo è impegnato nella complessa operazione di riscontro e verifica della segnalazione, cercando di incrociare i dati forniti con i rilievi tecnici disponibili e con la mappatura delle presenze nell'area della Valsangro. I carabinieri stanno operando a largo raggio su molteplici filoni operativi, mantenendo un approccio metodologico aperto e non escludendo, in questa delicata fase procedurale, alcuna pista o ipotesi ricostruttiva.

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