
- Prima Notizia 24
- Vercelli - Venerdì 19 Giugno 2026
Varallo (Vc): proiettile e minacce al sindaco, "no agli israeliani in Valsesia"
Solidarietà e ferma condanna da parte dell'ambasciatore Jonathan Peled, mentre la Procura di Vercelli avvia le indagini per identificare i responsabili.
Un grave atto intimidatorio scuote le istituzioni locali e la comunità della Valsesia, in provincia di Vercelli: un plico contenente un proiettile e un testo fortemente minatorio è stato intercettato e recapitato presso la sede del Municipio di Varallo.
La lettera, indirizzata esplicitamente al sindaco Pietro Bondetti, reca la firma del sedicente Movimento Anti Sionista e muove duri attacchi in merito alla presenza e all'insediamento di nuclei familiari israeliani all'interno del territorio valligiano.
La missiva esordisce con l'espressione "Fk Israel" e prende di mira il Progetto Baita, un'iniziativa di natura sociale e immobiliare coordinata da Ugo Luzzati che, nel corso degli ultimi anni, si è occupata di incentivare il trasferimento di cittadini stranieri nei piccoli borghi montani in via di spopolamento.
L'autore anonimo del testo accusa il piano di voler dar vita a vere e proprie "colonie israeliane" nella vallata piemontese, dove risiedono già stabilmente circa 70 famiglie originarie dello Stato ebraico, arrivando a paventare l'utilizzo della violenza armata. L'avvertimento finale formulato nel foglio assume contorni espliciti: "Questo è l'unico avviso prima di cominciare a sparare".
Sulla base di questi elementi, la Procura della Repubblica di Vercelli ha provveduto all'apertura immediata di un fascicolo d'indagine, attualmente rubricato a carico di ignoti, al fine di rintracciare i mittenti del messaggio e mappare la reale pericolosità della minaccia.
Il sindaco Pietro Bondetti ha respinto fermamente le contestazioni e le accuse sollevate dal gruppo anonimo, difendendo il valore dell'integrazione e dichiarando: "Questa gente non ha mai creato problemi, almeno da noi qui a Varallo e in Valsesia. Anzi, aiutano a recuperare fabbricati abbandonati in tante frazioni del territorio".
L'episodio ha valicato i confini regionali provocando l'immediato intervento della diplomazia internazionale. L'ambasciatore d'Israele in Italia, Jonathan Peled, ha espresso una netta e severa censura per l'accaduto attraverso i propri canali social: "Esprimo la mia ferma condanna per quanto accaduto a Varallo, dove una lettera minatoria contenente dei proiettili è stata recapitata al Municipio. Auspico che i responsabili vengano quanto prima assicurati alla giustizia, a tutela della sicurezza di tutta la cittadinanza locale".
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