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  • Torino - Lunedì 24 Agosto 2026

Collegno (To): pugno in faccia per gelosia, 24enne in rianimazione, fermato un giovane

Spedizione punitiva finita nel sangue.

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Un ragazzo di 24 anni si trova ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di rianimazione dell'ospedale CTO di Torino a seguito di un violento pugno al volto subito nella tarda serata di domenica 23 agosto a Collegno, nel Torinese.

Per l'aggressione le forze dell'ordine hanno rintracciato e arrestato un 21enne con l'accusa di lesioni gravissime. Alla base del gesto vi sarebbe un raptus di gelosia.

Secondo la ricostruzione fornita da La Stampa, il 24enne ferito non era il reale bersaglio del raid, individuato invece nel fratello. La vicenda si è sviluppata mentre la vittima si trovava in compagnia di un gruppo di amici. Una delle ragazze presenti ha ricevuto una telefonata minatoria dall'ex fidanzato — il 21enne arrestato — convinto che nel gruppo vi fosse qualcuno che le stesse facendo compagnia.

Poco dopo, il 21enne si è presentato sul posto insieme ad altre persone. Scesi dall'auto, gli aggressori hanno cercato la ragazza e il presunto accompagnatore, minacciando con un coltello un altro giovane presente. Non avendo trovato il bersaglio principale, andatosene poco prima, l'aggressore si è scagliato contro il fratello 24enne: alla semplice richiesta di spiegazioni (“Ma mi dici che sta succedendo?”), il giovane è stato colpito da un violento pugno al volto, rovinando a terra e battendo la testa.

Trasportato in un primo momento al pronto soccorso di Rivoli dal 118, il 24enne è stato poi trasferito d'urgenza al CTO di Torino per un severo trauma cranico. Gli inquirenti stanno analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona e ascoltando i testimoni per chiarire se il 24enne sia stato scambiato per il fratello o colpito deliberatamente.

I genitori del ragazzo ricoverato hanno espresso il proprio dolore attraverso le pagine de La Stampa: “Nostro figlio ha rischiato di morire e ora è in coma in un letto di ospedale per un gesto di una violenza assurda, ma noi andremo fino in fondo a questa vicenda perché il colpevole deve pagare”.

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