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  • Roma - Mercoledì 26 Agosto 2026

Commercialisti, il Consiglio Nazionale esprime soddisfazione per la sentenza del Tar Lazio sui compensi dei Ctu

Il tribunale amministrativo concede 120 giorni ai ministeri di Giustizia ed Economia per adeguare gli onorari fermi al 2002. Elbano de Nuccio: "Incentivi proporzionati a complessità e qualità della prestazione".

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"Forte apprezzamento" viene espresso dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti per la decisione del Tar del Lazio che interviene sull'adeguamento dei compensi spettanti agli ausiliari del magistrato (Ctu), legati a parametri economici fermi al decreto ministeriale del 2002.

La sentenza stabilisce che il Ministero della Giustizia e il Ministero dell'Economia debbano provvedere "entro 120 giorni, previa acquisizione dei necessari dati e certificazioni Istat, sulla domanda di adeguamento e in caso di ulteriore inerzia è già prevista la nomina di un commissario ad acta".

La pronuncia riaccende il dibattito sulla valorizzazione delle competenze professionali in ambito giudiziario. "La tematica dell'adeguamento dei compensi dei Ctu rappresenta per la nostra professione un tema di grande attualità e centralità", evidenzia il presidente nazionale della categoria, Elbano de Nuccio, sottolineando come "un sistema giudiziario che pretende consulenze tecniche qualificate, specialistiche e caratterizzate da rilevanti responsabilità deve garantire compensi proporzionati alla complessità, al valore e alla qualità delle prestazioni richieste".

Il presidente aggiunge che "dopo le ripetute pronunce della Corte costituzionale e, oggi, anche dopo la decisione del Tar Lazio, il tema non è più se intervenire, ma quando dare finalmente attuazione a un obbligo normativo rimasto ineseguito per troppo tempo".

I professionisti del settore hanno già formulato indicazioni operative per sostenere il rinnovo delle norme. La consigliera con delega alla materia, Giovanna Greco, richiama l'attività svolta nei mesi scorsi attraverso un tavolo di confronto interprofessionale a cui ha preso parte il Consiglio Nazionale, da cui è scaturita "un'articolata proposta normativa di revisione delle tabelle degli ausiliari del magistrato, trasmessa al ministero della Giustizia e costruita nella prospettiva di un nuovo decreto destinato a sostituire l'attuale impianto".

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