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- Roma - Lunedì 17 Agosto 2026
Contenuti pedopornografici generati con l'IA: nuova causa Usa contro la società di Musk
Una donna del Wyoming si unisce alla class action contro xAI dopo le oltre 7mila immagini modificate dal patrigno.
Nuove pesanti accuse travolgono xAI, la società di intelligenza artificiale fondata da Elon Musk. Una donna residente nello Stato del Wyoming ha intentato una causa legale nei confronti dell'azienda, sostenendo che il proprio patrigno abbia impiegato il chatbot Grok per elaborare materiale pedopornografico a partire da una foto risalente alla sua infanzia.
Stando ai documenti giudiziari citati dal Washington Post, l'uomo avrebbe manipolato un'immagine scattata quando la vittima aveva circa 11 anni per produrre contenuti falsi a sfondo esplicito, arrivando a corredare una delle rielaborazioni con la didascalia "il patrigno la stupra".
Stando a quanto emerso dagli atti depositati, l'uomo avrebbe generato oltre 7.000 immagini esplicite contraffatte raffiguranti la donna attraverso il sistema di intelligenza artificiale per poi condividerle in rete.
Il responsabile si è tolto la vita all'interno della propria autovettura a due giorni di distanza dalla perquisizione domiciliare eseguita dalle forze dell'ordine nell'ambito di un'indagine sul materiale pedopornografico.
Con la propria azione legale, la donna si è aggregata a una causa federale avviata a marzo contro xAI da tre adolescenti del Tennessee, due delle quali tuttora minorenni, le quali contestano l'impiego di Grok per la sessualizzazione di immagini che le ritraevano in età infantile.
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