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  • Roma - Lunedì 17 Agosto 2026

Russia: condannato a 11 anni il vicepresidente dell'opposizione Shlosberg

Sentenza a Pskov contro il dirigente di Yabloko per le critiche alla guerra. Sul campo di battaglia notte di raid su Odessa e droni su Belgorod e Mar Nero.

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Undici anni e un mese di reclusione da scontare in una colonia penale: è la condanna inflitta da un giudice della regione di Pskov a Lev Shlosberg, vicepresidente del partito liberale di opposizione russa Yabloko, con l'accusa di aver "screditato" e diffuso "notizie false" sulle forze armate di Mosca.

La sentenza giunge dopo le critiche espresse da Shlosberg contro il conflitto in Ucraina, definito durante il dibattimento una vera e propria catastrofe per la Russia, e segue a pochi giorni di distanza la decisione della Corte Suprema del 10 agosto scorso di estromettere Yabloko dalle imminenti consultazioni parlamentari.

 "In realtà in quest'aula di tribunale io sono la Federazione Russa, che è stata rinchiusa in una gabbia e che si vuole ridurre al silenzio", ha pronunciato Shlosberg nella sua dichiarazione finale riportata da Amnesty International, denunciando come "migliaia e migliaia" di cittadini siano stati perseguitati per le loro posizioni "pacifiche, non violente e umanistiche".

Un quadro stigmatizzato anche da Marie Struthers, direttrice di Amnesty International per l'Europa orientale e l'Asia centrale, secondo cui "il processo e la condanna arbitrari di Shlosberg sono una palese rappresaglia per aver esercitato il suo diritto alla libertà di espressione e per aver chiesto la pace", mentre "l'esclusione del partito Yabloko dalle elezioni della Duma di Stato di settembre è un'ulteriore prova che il pluralismo politico e le posizioni pacifiste non trovano posto nella Russia di oggi".

Sul fronte bellico, intanto, la notte ha visto una recrudescenza degli attacchi. Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver distrutto 205 droni ucraini in volo sopra diverse regioni interne, sul Mar d'Azov e sul Mar Nero. Parallelamente, le forze armate di Kiev hanno condotto un attacco missilistico sul villaggio di Koloskovo, nella regione di Belgorod: il governatore ad interim Alexander Shuvayev ha riferito al canale Max un bilancio di sei morti e quattro feriti, tra cui un quattordicenne.

Sul versante opposto, le truppe di Mosca sono tornate a colpire i porti ucraini di Odessa e Izmail. Secondo la Difesa russa, nello scalo di Odessa sono stati centrati una motosilurante classe Tarantul e uno snodo logistico della società privata Nova Pochta, mentre sul Danubio, a Izmail, le bombe hanno preso di mira banchine di scarico, depositi di imbarcazioni senza equipaggio e hangar contenenti forniture militari d'origine occidentale.

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