Corte Costituzionale: differimento Trattamento di fine servizio è contrario a Costituzione
Intollerabile il prolungarsi dell'inerzia legislativa.
(Prima Notizia 24)
Venerdì 23 Giugno 2023
Roma - 23 giu 2023 (Prima Notizia 24)
Intollerabile il prolungarsi dell'inerzia legislativa.
Il differimento del pagamento dei Trattamenti di Fine Servizio (Tfs) è anticostituzionale. E' quanto ha stabilito la Corte Costituzionale, nella sentenza n. 130 (presidente Silvana Sciarra, redattrice Maria Rosaria San Giorgio), che dichiara inammissibili i quesiti di legittimità costituzionale dell'art. 3, c. 2 del dl 79/97, come convertito, che prevede il differimento delle prestazioni, e dell'art. 12, c. 7, del dl 78/2010, che prevede la rateizzazione delle prestazioni, sollevate dal Tar del Lazio, sezione terza quater, in merito all'art. 36 della Costituzione.

Secondo quanto stabilisce la Corte Costituzionale, il differimento del Tfs, che spetta ai dipendenti pubblici che hanno terminato le proprie mansioni per limiti di età o servizio, è in contrasto con il principio della giusta retribuzione, di cui queste prestazioni sono parte integrante, e questo principio si concretizza in un pagamento congruo e tempestivo.

Il legislatore, considerando l'impatto finanziario dovuto al superamento del differimento, deve individuare i mezzi e i modi per attuare una riforma che tenga conto anche degli impegni intrapresi nella programmazione economica e finanziaria precedente.

La Corte Costituzionale ha precisato che, in merito ai quesiti sollevati dal Tar del Lazio, la discrezionalità del legislatore non è illimitata. Inoltre, non è possibile tollerare l'eccessivo prolungamento dell'inerzia legislativa, considerando anche che, con la sentenza n. 159 del 2019, la stessa Corte aveva già ammonito il legislatore, segnalando le criticità delle norme sotto esame.

La Corte ha anche evidenziato che le norme sul pagamento rateale delle indennità di fine servizio prevede aggiustamenti favorevoli ai beneficiari di coloro che ricevono trattamenti meno congrui.

In ogni caso, questa normativa, legata alla necessità di consolidare i conti pubblici, essendo combinata con il differimento della prestazione, acuisce il vulnus accertato.

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