Bce, scudo sui tassi: confermato il 2% sui depositi

Francoforte frena l'allentamento: "Focus su dati e rischi geopolitici". L'economia tiene, ma pesa l'incertezza commerciale.

(Prima Notizia 24)
Giovedì 05 Febbraio 2026
Roma - 05 feb 2026 (Prima Notizia 24)

Francoforte frena l'allentamento: "Focus su dati e rischi geopolitici". L'economia tiene, ma pesa l'incertezza commerciale.

Nessuna sorpresa dal grattacielo dell'Eurotower. Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha scelto la via della prudenza, mantenendo invariato il costo del denaro. Il corridoio dei tassi resta dunque fissato ai livelli di giugno 2025: il tasso sui depositi resta al 2,00%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,15% e quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 2,40%.

La nota ufficiale della BCE delinea una strategia priva di automatismi. Il board guidato da Christine Lagarde ha ribadito che ogni decisione futura sarà presa "riunione per riunione", basandosi su tre pilastri: prospettive di inflazione, con l'obiettivo del 2% nel mirino per il medio termine; dinamica dell'inflazione di fondo, al netto delle componenti più volatili; trasmissione monetaria, cioè l'impatto reale dei tassi su imprese e famiglie.

Il comunicato dipinge un'Eurozona a due facce. Da un lato, la "buona capacità di tenuta" sostenuta da un mercato del lavoro solido, dai bilanci privati in salute e dalla spinta degli investimenti pubblici in infrastrutture e difesa. Dall'altro, l'ombra delle "tensioni geopolitiche" e l'indeterminatezza delle "politiche commerciali" internazionali, che impongono un atteggiamento vigile.

Il messaggio al mercato è chiaro: la fase dei tagli aggressivi (200 punti base in dodici mesi) è conclusa, lasciando spazio a una fase di stabilizzazione in attesa di segnali più definiti dal panorama mondiale.


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