Alfredo Cospito “non ha alcuna vocazione suicida. Questa è una battaglia per la vita, per affermare il suo diritto alla vita. È lucido, ma certamente molto provato dopo 5 mesi di sciopero della fame, siamo al 138esimo giorno, un triste primato, e ha sorpreso anche i sanitari”.
A dirlo è il legale dell'anarchico, Flavio Rossi Albertini. Da ieri Cospito, in sciopero della fame per protesta contro il 41 bis, è di nuovo in ospedale per ordine dei medici: è stato trasferito dal Carcere di Opera all'Ospedale San Paolo di Milano.
“Nel colloquio di ieri mattina il mio assistito sembrava certamente molto provato, determinato a proseguire la sua forma di protesta, ma non in una condizione tale da far ritenere imminente una sua nuova collocazione in ospedale, decisione giunta in serata”, ha precisato il legale, aggiungendo di essere venuto a conoscenza del trasferimento del suo assistito dalla stampa, non dalle autorità.
“Credo che sia stato il valore del potassio ad aver allarmato i medici, considerando che il mio assistito rifiuta gli integratori salvavita da quando ha appreso della notizia del rigetto della Cassazione”, ha concluso.
Stamani, la difesa di Cospito ha presentato un'istanza di differimento di pena al Tribunale di Sorveglianza di Milano, chiedendo che venga posto agli arresti domiciliari.
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