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  • Venerdì 24 Aprile 2026

Crisi energetica, von der Leyen frena sul Patto di Stabilità: “Non ci sono le condizioni per la sospensione”

La presidente della Commissione Europea esclude per ora l'attivazione della clausola di salvaguardia, ma annuncia un monitoraggio stretto in vista dell'Ecofin. Apertura sulla flessibilità degli aiuti di Stato per contrastare i rincari.

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La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha gelato le aspettative su una possibile sospensione del Patto di Stabilità e Crescita per far fronte all'impennata dei prezzi dell'energia causata dai conflitti in Medio Oriente.

Nonostante le pressioni di alcuni Stati membri, Bruxelles ritiene che l'attuale quadro macroeconomico non giustifichi ancora misure drastiche, pur assicurando che la situazione resterà sotto osservazione costante.

Sulla clausola generale di sospensione, von der Leyen è stata categorica durante la conferenza stampa al termine del Consiglio UE: “Può essere attivata solo in caso di grave deterioramento dell’economia nell’area euro o nell’Unione europea. Fortunatamente non è la situazione in cui ci troviamo al momento”.

La presidente ha però aggiunto una nota di cautela che sembra leggermente più possibilista rispetto alla linea di rigore espressa dal Commissario Valdis Dombrovskis: “Ma continuiamo a monitorare gli sviluppi molto attentamente e l’Ecofin discuterà la questione nei dettagli”.

Il dibattito tecnico entrerà nel vivo all'inizio del prossimo mese, con le riunioni dell'Eurogruppo il 4 maggio e dell'Ecofin il 5 maggio. In quella sede, i ministri delle Finanze analizzeranno l'impatto dei costi energetici sulla tenuta dei bilanci pubblici e sulla crescita continentale.

Nel frattempo, la Commissione punta su strumenti alternativi per dare ossigeno a imprese e famiglie. “Un elemento che voglio aggiungere è che abbiamo appena reso più flessibile il quadro di regole sugli utili di Stato, per questo tipo di investimenti o aiuti sulle situazioni di scarsità o (rincari dei) prezzi” dell'energia, ha ricordato von der Leyen, sottolineando che la flessibilità sugli aiuti di Stato rappresenta al momento la prima linea di difesa contro la crisi.

“Continuiamo a monitorare molto da vicino”, ha infine ribadito, lasciando intendere che ogni decisione futura dipenderà dall'evoluzione della stabilità economica europea nelle prossime settimane.

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