
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 26 Giugno 2026
Crisi Volkswagen, indiscrezioni shock: tagli raddoppiati, a rischio 100mila posti e 4 stabilimenti
Il piano per il 2030, discusso mercoledì nel Cda, ha l'obiettivo di risparmiare 11 miliardi di euro.
Il colosso automobilistico tedesco Volkswagen si appresta a varare una drastica stretta sui costi, molto più pesante rispetto a quanto preventivato in precedenza. Secondo le indiscrezioni pubblicate dalla rivista tedesca Manager Magazin, che cita fonti interne, il gruppo di Wolfsburg punterebbe a eliminare fino a 100.000 posti di lavoro a livello globale, raddoppiando di fatto l'obiettivo dei 50.000 esuberi già annunciati, che ne prevedevano 35.000 legati al solo marchio principale VW.
Il piano di ridimensionamento lacrime e sangue, discusso mercoledì dal Consiglio di Amministrazione all'interno delle linee guida del nuovo obiettivo strategico al 2030, punta a un abbattimento dei costi generali pari a 11 miliardi di euro. L'operazione colpirebbe duramente il cuore produttivo dell'azienda in Germania, dove quattro siti industriali rischiano la chiusura definitiva a medio termine: si tratterebbe degli impianti Volkswagen di Hannover, Zwickau ed Emden, a cui si aggiungerebbe lo stabilimento Audi di Neckarsulm.
La ristrutturazione della multinazionale, che conta circa 657.000 dipendenti in tutto il mondo, dovrà comunque fare i conti con le tutele sindacali. Nelle sedi tedesche del gruppo è infatti in vigore un accordo di salvaguardia dell'occupazione siglato con la sigla IG Metall valido fino al 2030, motivo per cui i media non indicano una data precisa per l'avvio delle serrate.
I piani aziendali non sono ancora definitivi e l'ultima parola spetterà al Consiglio di Sorveglianza, chiamato a deliberare in merito nella riunione del prossimo 9 luglio. Contattato dalla rivista tedesca per una replica sulle indiscrezioni, il gruppo Volkswagen ha preferito non rilasciare alcun commento.
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