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  • Roma - Venerdì 26 Giugno 2026

Droga, FeDerSerD indica le priorità: potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani

La Presidente Balestra annuncia una lettera aperta al Capo dello Stato Mattarella dopo l'evento al Quirinale per la Giornata Mondiale contro la Droga e chiede di superare i nodi strutturali del sistema.

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Dalla qualità dei dati alla sanità territoriale fino al disagio giovanile: sono questi i tre ambiti su cui FeDerSerD ritiene necessario rafforzare l’attuale sistema delle dipendenze.

Nel quadro del confronto sulle politiche nazionali del settore, la Federazione richiama l’attenzione sui nodi strutturali considerati centrali per migliorare prevenzione, presa in carico e programmazione degli interventi, già individuati nella recente Conferenza Nazionale.

Nello specifico la proposta punta a rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze; potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro dei Servizi per le Dipendenze (SerD), in particolare sul fronte dei giovani.

A margine della partecipazione all’evento svoltosi stamani al Quirinale, in occasione della Giornata Mondiale contro la Droga, la Presidente nazionale di FeDerSerD, Roberta Balestra, ha annunciato l’invio di una lettera aperta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che verrà resa pubblica nei prossimi giorni.

La missiva vuole ringraziare il Presidente per il suo interessamento al tema delle dipendenze e la sua presenza autorevole. Le riflessioni della Federazione arrivano subito dopo la presentazione della Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze, illustrata dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche antidroga Alfredo Mantovano, principale riferimento nazionale per l’analisi del fenomeno e l’orientamento delle politiche di settore.

FeDerSerD evidenzia la necessità di rafforzare la qualità dei dati e dei sistemi informativi. "I flussi informativi attualmente disponibili non restituiscono un quadro realistico della complessità delle attività svolte dai servizi, né permettono di cogliere per intero i frutti del grande lavoro svolto quotidianamente dagli operatori dei servizi pubblici e degli enti del Terzo settore", afferma la presidente Roberta Balestra.

Viene, inoltre, evidenziato come in mancanza di report attendibili non vi è la possibilità di supportare in modo adeguato la programmazione delle politiche nazionali e regionali di settore.

La Federazione sottolinea in aggiunta come la Relazione al Parlamento continui a concentrarsi prevalentemente sulle dipendenze da sostanze stupefacenti, mentre risultano assenti le dipendenze legate ad alcol, tabacco e gioco d’azzardo, che contribuiscono alla dimensione complessiva del fenomeno. Il numero reale di persone in carico ai SerD sarebbe, secondo le stime richiamate, almeno il doppio di quello ufficialmente registrato. "La fotografia disponibile è inevitabilmente molto incompleta», osserva la Presidente".

La Relazione evidenzia la presenza di ritardi nella diagnosi e nella presa in carico di una quota significativa di persone con dipendenza. "Il fenomeno del bisogno sommerso e i ritardi nella diagnosi e nel trattamento rappresentano un’area di particolare attenzione che riguarda il diritto alle cure", prosegue Balestra. "Per questo FeDerSerD propone da tempo un piano di riorganizzazione che include anche la presenza dei SerD nelle Case della Comunità ai sensi del DM 77 del 2022, per intercettare precocemente il disagio e migliorare l’integrazione con gli altri specialisti".

 FeDerSerD ha inoltre mappato e relazionato sui SerD che hanno attivato servizi dedicati agli under 25, evidenziando un patrimonio di esperienze che la Federazione ritiene debba essere riconosciuto e diffuso. "In diverse realtà italiane i SerD hanno sviluppato servizi specificamente dedicati agli under 25 e percorsi innovativi di presa in carico integrati per affrontare le forme di malessere dell’età evolutiva", afferma la Presidente. "Si tratta di esperienze significative che restano tuttavia poco visibili e poco valorizzate nei modelli organizzativi complessivi".

FeDerSerD ribadisce che queste tre traiettorie sono elementi chiave per programmare ed affrontare la crescente complessità del fenomeno delle dipendenze.

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