Supera i 60 morti il bilancio del naufragio di migranti avvenuto ieri a Cutro, nel Crotonese. “Le ricerche sono proseguite tutta la notte, stamattina hanno trovato un’altra vittima. Mancano molti dispersi dalle testimonianze dei superstiti”, dice il Governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, al programma di Radio 24 "24 Mattino".
“Si presume ci siano altri 30, 40 dispersi. Purtroppo tra le vittime ci sono molti minori e giovani”, prosegue.
“Ieri in Prefettura il ministro Piantedosi ci ha detto che la barca è stata individuata alle 20:30 del giorno prima da Frontex e che i soccorsi sono stati costretti a tornare indietro a causa delle condizioni del mare, forza 7”, continua Occhiuto.
“Questa vicenda segnala la necessità che l’Europa e tutti noi dobbiamo potenziare gli strumenti di soccorso del mare, nel 2023 non si può morire così”, prosegue.
In merito all'immigrazione, aggiunge il Governatore, “abbiamo chiesto al governo che ci sia un contributo maggiore perché la Calabria non può essere lasciata da sola”.
Nel 2022 “ci sono stati 18 mila sbarchi complessivamente” e non soltanto dalla rotta del Mediterraneo Orientale, “la Calabria è interessata anche dal flusso dal Nord Africa. Abbiamo accolto i migranti senza mai fare polemica, senza parlare alla pancia dei cittadini, quasi da soli”.
“Il fenomeno dell’immigrazione - ribadisce - non è governato, chiediamo al governo strutture che aiutino i sindaci ad accogliere ed identificare i migranti, chiediamo un impegno in questa direzione e che sia ancora più determinato con l’Ue sui migranti”.
“Fermare le partenze dei migranti sappiamo che non è un’azione praticabile nell’immediato. I migranti vanno soccorsi sempre e bisogna moltiplicare le azioni per farlo”, evidenzia Occhiuto, per poi precisare che “il governo sta dimostrando una incisività sui tavoli europei che in passato l’Italia non ha avuto. Ieri il ministro Piantedosi è subito venuto in Calabria”.
E' necessario che le Ong "coordinino le loro attività con le autorità nazionali". Così la Commissaria Europea per gli Affari interni, le migrazioni e la sicurezza interna, Anitta Hipper, in conferenza stampa a Bruxelles.
“Siamo ovviamente consapevoli delle preoccupazioni espresse da alcune Ong. Allo stesso tempo, siamo anche consapevoli che la situazione è molto complessa ed è per questo che, come già detto e ribadito, abbiamo proposto non solo soluzioni legislative a lungo termine, ma anche soluzioni operative pratiche.
L’importante è garantire che le Ong coordinino le loro attività con le autorità nazionali. Inoltre, è importante riconoscere che la situazione è complessa ed è per questo che la Commissione ha rilanciato la discussione sul Gruppo di contatto per la ricerca e il salvataggio il 31 gennaio di quest’anno”, dice.
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