
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 23 Ottobre 2026, 18:10
Cybersecurity, falla "Php2Shell": i pirati informatici hanno tentato l'attacco prima dell'allarme mondiale
Un report di Amazon Threat Intelligence rivela tentativi di intrusione già dal 17 ottobre. La vulnerabilità, latente da oltre dieci anni nel linguaggio che regge il 70% dei siti web, è stata scovata con l'AI.
Quattro giorni prima che la falla informatica "Php2Shell" venisse resa pubblica, i cybercriminali erano già in azione per tentare di sfruttarla. A rivelarlo è un report stilato dai ricercatori di Amazon Threat Intelligence, che hanno intercettato i primi attacchi hacker il 17 ottobre, anticipando sia la divulgazione ufficiale del problema sia la diffusione delle relative patch di protezione.
Secondo la ricostruzione degli esperti, i tentativi di intrusione sono stati sferrati attraverso reti schermate per nascondere le tracce degli aggressori. La gravità della situazione risiede nella diffusione capillare del linguaggio PHP, architettura alla base di circa il 70% dei siti web del pianeta.
La falla, qualora sfruttata, permetterebbe agli attaccanti di assumere il controllo diretto e totale dei server senza dover digitare alcuna password d'accesso, motivo per cui le agenzie di sicurezza di Stati Uniti e Regno Unito hanno diramato allarmi di emergenza per sollecitare l'aggiornamento immediato delle infrastrutture.
Il difetto di programmazione è rimasto del tutto inosservato nei sistemi per oltre un decennio prima di essere portato alla luce con l'ausilio di modelli di intelligenza artificiale sviluppati da OpenAI.
"Considerata la gravità di queste falle e l'ampia diffusione di PHP, riteniamo che si tratti di uno dei problemi di sicurezza più significativi degli ultimi tempi", hanno commentato i vertici dell'azienda creatrice di ChatGPT, confermando il ruolo decisivo dell'AI nell'individuazione del bug.
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