
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 23 Ottobre 2026, 17:50
Maxi-truffa sul Gratta e Vinci a Roma: svelano i biglietti vincenti e li fanno comprare ai parenti, sequestro da 25 milioni di euro
Cinque ex dipendenti di una concessionaria di Stato accusati di aver individuato le vincite tramite sistemi informatici e fatte incassare da parenti. L'ipotesi di danno erariale approda alla Corte dei Conti.
Una complessa frode telematica per intercettare i Gratta e Vinci milionari prima della loro vendita e intascarne le vincite. È quanto scoperto dalla Guardia di Finanza di Roma a carico di cinque ex dipendenti infedeli di una società concessionaria dello Stato per il gioco pubblico, del tutto estranea ai fatti.
Le Fiamme Gialle hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro conservativo di beni per oltre 25 milioni di euro, somma corrispondente al danno erariale contestato dall'accusa all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Il provvedimento ha interessato disponibilità finanziarie, cinque veicoli e venticinque immobili, tra appartamenti, villini e garage dislocati in diverse province d'Italia.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i cinque indagati avrebbero sfruttato indebitamente le credenziali e i permessi d'accesso ai sistemi informatici della società per monitorare i flussi dei tagliandi, individuare la posizione esatta dei biglietti vincenti e rintracciare le ricevitorie a cui erano destinati.
Una volta localizzati i punti vendita, l'organizzazione provvedeva a inviare parenti e amici fidati ad acquistare a colpo sicuro i tagliandi premiati.
Tra le vincite pilotate figurano in particolare due Gratta e Vinci da 7 milioni di euro e altri due dal valore di 5 milioni ciascuno. La vicenda, sul fronte contabile, è ora al vaglio dei giudici della Corte dei Conti del Lazio per il recupero delle somme sottratte alle casse pubbliche.
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