
- Prima Notizia 24
- Milano - Giovedì 17 Settembre 2026
D’Alema durissimo su Vannacci: "Pietoso sul piano politico e culturale. Per mantenere la ricchezza servono 200 milioni di immigrati"
"Con le frontiere chiuse l'Europa sarà un continente di vecchi destinato al tramonto. Il dovere della politica è governare l'integrazione".
Contro lo spopolamento e il declino demografico dell'Occidente, la chiusura dei confini rappresenta una prospettiva insostenibile per la tenuta socio-economica del continente.
È il monito lanciato da Massimo D’Alema, presidente della Fondazione Italianieuropei, nel corso del suo intervento a Milano per la seconda edizione di Sette idee, il festival promosso dal settimanale L’Espresso.
L'ex presidente del Consiglio ha attaccato frontalmente le posizioni sovraniste e le ricette sulla sovranità territoriale: "Solo la Nigeria avrà più abitanti di tutta l’Ue, è chiaro che un mondo di 4 miliardi e mezzo di persone emana un’energia di fronte alla quale non ti difenderà Vannacci, è pietoso oltre a essere indegno dal punto di vista dei valori, è pietoso dal punto di vista politico e culturale".
D'Alema ha poi richiamato gli scenari demografici elaborati dagli istituti europei per delineare i rischi legati alle tesi del ripiegamento identitario: "I fatti sono testardi, e sono che secondo dati Eurostat l’Europa a frontiere chiuse come vogliono quelli della Remigration, che stanno pure da noi, e che definisco ‘i nuovi barbari’, a fine secolo avrebbe 350 milioni di abitanti con l’età media di 61 anni. L’Europa così è finita, non ha più industria, sistemi welfare, pensioni. Questa Europa di 350 milioni di vecchietti avrà di fronte un’Africa di 4 miliardi e mezzo di persone di età media di 19 anni".
Secondo l'analisi dell'esponente politico, la sfida prioritaria per i Paesi occidentali risiede nella capacità di governare la transizione globale senza rinnegare i propri principi fondativi: "evitare che l’inevitabile declino dell’egemonia occidentale travolga i nostri valori, dobbiamo cercare di comunicarli al mondo che cambia, coltivare i valori della democrazia della libertà della centralità della persona. Invece noi per difendere il nostro dominio neghiamo i nostri valori".
Infine, D'Alema ha quantificato il fabbisogno d'ingresso per la tenuta del modello economico continentale, criticando le attuali scelte di gestione dei flussi: "l’unica condizione per mantenere i nostri livelli di ricchezza è accogliere tra 180 e 200 milioni di immigrati. Non è una cosa facile. Il grande problema europeo è avere politiche di integrazione, non investimenti per fare lager in Albania ma fare le scuole, integrare queste persone. Noi siamo l’esempio di questa schizofrenia occidentale in quanto siamo ossessionati dalla difesa delle frontiere ma quelli che vengono è per andare da altre parti come la Svezia. È inutile opporci al cambiamento del mondo, lo dobbiamo accompagnare".
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