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  • Roma - Giovedì 17 Settembre 2026

Roma, denunciato il "cecchino di Prati": "Ho sparato per divertimento". Contestati altri sette episodi

Denunciato a piede libero il 50enne Edoardo Ciardiello Crescimanno dopo il ferimento della scrittrice Cristina Stillitano. L'angoscia delle vittime e dei residenti.

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"Sono stato io, ho sparato per divertimento. Non era un gesto contro le donne". Con queste parole Edoardo Ciardiello Crescimanno, 50enne disoccupato romano, ha ammesso davanti alla pm Alessandra d'Amore le proprie responsabilità per il ferimento della scrittrice Cristina Stillitano, colpita al braccio da un piombino sparato con una carabina ad aria compressa.

Gli investigatori dei Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro gli contestano un totale di otto episodi analoghi avvenuti nel quartiere Prati. Tra le altre vittime figurano la commercialista Angela Perrone (colpita al polpaccio), quattro turiste spagnole, il marito di una ristoratrice e il compagno della titolare di una gioielleria.

Stando al racconto dell'uomo, dopo aver ferito la scrittrice avrebbe voluto scendere in strada per prestarle soccorso, desistendo all'arrivo delle pattuglie per poi rimanere nascosto. Individuato dai militari tramite i registri delle armerie della zona — la carabina era stata acquistata senza porto d'armi in un negozio a 400 metri da casa sua —, Ciardiello Crescimanno si è presentato in caserma insieme al proprio legale, consegnando successivamente l'arma conservata nell'appartamento.

La denuncia a piede libero dell'uomo per lesioni ha suscitato forti preoccupazioni. "Mi chiedo: non c'è il pericolo di reiterazione del reato? Quest'uomo è libero? Lo confesso: ho paura", ha dichiarato Cristina Stillitano a margine dell'operazione chirurgica per l'estrazione del proiettile, riflettendo lo stato d'animo dei residenti del rione.

Descritto dai vicini come una persona insospettabile e appartenente a una buona famiglia del quartiere, il 50enne aveva recentemente attraversato difficoltà economiche legate alla perdita del lavoro. "Tutta la famiglia sta vivendo un vero dramma. Questa cosa ci ha tolto la vita, non la riesco a comprendere", ha commentato lo zio dell'uomo accorso in caserma.

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