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- Roma - Giovedì 17 Settembre 2026
Sanità, Newsweek: il Bambino Gesù al 4° posto tra i migliori ospedali pediatrici al mondo
La classifica "World’s Best Specialized Hospitals 2027" di Newsweek e Statista colloca la struttura romana al primo posto in Europa. Riconoscimenti per oncologia, neonatologia e ascolto dei pazienti.
L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù sale al 4° posto nella graduatoria globale delle strutture specializzate in Pediatria redatta dalla rivista statunitense Newsweek in collaborazione con Statista.
La nuova edizione della World’s Best Specialized Hospitals evidenzia un avanzamento di due posizioni rispetto all'anno precedente, posizionando l'istituto romano come primo centro pediatrico d'Europa.
Stabile nella top ten mondiale dal 2024, il Bambino Gesù risulta l'unica realtà italiana presente nei primi 25 posti della classifica, preceduto soltanto dai tre centri nordamericani Hospital for Sick Children di Toronto, Boston Children’s Hospital e Children’s Hospital di Philadelphia.
Per stilare il report, i curatori hanno analizzato circa 800 strutture in 35 Paesi, inserendone 250 nella lista finale. A livello di reparti e servizi, l'ospedale ha ottenuto la menzione di "standout specialties" per l'Oncologia e la Neonatologia.
Confermato inoltre il massimo punteggio — i tre nastri ("ribbons") — per la gestione dei Patient-Reported Outcome Measures (PROMs), la rilevazione strutturata dei dati relativi alla qualità della vita e al recupero forniti direttamente dai piccoli pazienti.
Il Presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Prof. Tiziano Onesti, ha commentato così il traguardo raggiunto: "Questo riconoscimento è sicuramente motivo di soddisfazione e appartiene a tutte le persone che ogni giorno, con competenza e dedizione, si prendono cura dei bambini e contribuiscono alla vita del nostro Ospedale".
"È un risultato che assume un valore particolare perché deriva dal giudizio di medici e professionisti sanitari di tutto il mondo. Sapere che l’eccellenza del Bambino Gesù è riconosciuta dalla comunità sanitaria internazionale è un’importante conferma del valore delle nostre persone e del lavoro che svolgiamo ogni giorno, un lavoro supportato costantemente da una comunità molto ampia", ha proseguito Onesti.
"Il mio pensiero va alla Santa Sede che ci orienta nella nostra missione, al Servizio Sanitario Nazionale di cui l’Ospedale è parte integrante e alle istituzioni, così come alle associazioni, ai benefattori e a vari partner. Le famiglie ci affidano i loro figli nei momenti più difficili: a questa fiducia dobbiamo rispondere tenendo insieme qualità delle cure, ricerca e attenzione alla persona. Per questo continueremo a investire nelle competenze, nella formazione e nell’innovazione, dando sempre valore all’ascolto dei pazienti. Il significato più importante di questo risultato sta nell’impegno a tradurre ogni progresso in migliori e più accessibili opportunità di cura per i nostri bambini".
La valutazione complessiva proposta dalla ricerca combina tre parametri principali: la reputazione professionale determinata dal voto di medici e dirigenti sanitari (85% del punteggio), gli accreditamenti e le certificazioni internazionali di qualità e sicurezza (10%) e l'effettivo utilizzo dei programmi di ascolto dei pazienti PROMs (5%).
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