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- Milano - Martedì 5 Maggio 2026
Delitto di Garlasco: Sempio si avvarrà della facoltà di non rispondere ai pm
La difesa del 38enne attende una consulenza psicologica prima del confronto con i pm. Intanto a Milano vengono ascoltate le cugine di Chiara Poggi per approfondire l'ipotesi della pista passionale.
Nuove scosse nell'inchiesta sul delitto di Garlasco. Andrea Sempio, il 38enne oggi indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, non risponderà ai magistrati nell'interrogatorio fissato per domani.
La strategia è stata annunciata dal suo legale, Liborio Cataliotti, spiegando che il pool difensivo ha "conferito incarico ad uno psicoterapeuta di redigere una consulenza personologica" sul proprio assistito. Si tratta di uno dei "presupposti ritenuti dal pool opportuni prima dell'eventuale sottoposizione" all'esame dei pm.
La difesa ha dunque preannunciato che l'uomo "si avvarrà della facoltà di non rispondere, riservandoci di chiedere eventualmente" una riconvocazione solo dopo l'esito della perizia.
Nel frattempo, l'attività istruttoria prosegue serrata a Milano, presso la caserma Montebello, dove Paola Cappa è stata ascoltata come testimone. Nel pomeriggio è attesa anche la sorella gemella Stefania.
Le cugine della vittima, mai indagate ma più volte sfiorate dal caso, sono chiamate a fornire dettagli sui giorni precedenti al 13 agosto 2007, per verificare se Chiara fosse stata bersaglio di avances rifiutate. Proprio Paola, all'epoca, aveva suggerito agli inquirenti una possibile "pista passionale".
La nuova ipotesi investigativa della Procura di Pavia scardina la verità processuale che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi (attualmente in semilibertà).
Secondo gli inquirenti, ad uccidere la giovane con almeno 12 colpi al volto potrebbe essere stato Sempio, allora 19enne e amico del fratello della vittima, Marco Poggi. Il movente sarebbe legato a un approccio respinto a cui il giovane avrebbe reagito con estrema violenza.
Le audizioni di queste ore rappresentano passaggi cruciali che potrebbero preludere a una richiesta di rinvio a giudizio per il nuovo indagato.
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