
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 5 Maggio 2026
Esplode una fabbrica di fuochi d'artificio in Cina: almeno 21 morti e oltre 60 feriti
L’esplosione è avvenuta a Liuyang, nello Hunan, polo mondiale della pirotecnica. Arrestati i vertici dell'azienda mentre i soccorritori scavano tra le macerie. Xi Jinping chiede il "massimo impegno".
Una catastrofe industriale ha colpito la provincia centrale dello Hunan, dove una devastante esplosione all'interno di una fabbrica di fuochi d'artificio ha causato la morte di almeno 21 persone e il ferimento di altre 61.
Il disastro si è verificato nel pomeriggio di ieri presso la Huasheng Fireworks Manufacturing and Display Company a Liuyang, città considerata la capitale globale del settore.
Le immagini trasmesse dai media statali e i video circolati sui social mostrano una sequenza impressionante di esplosioni secondarie, con una densa colonna di fumo nero che si staglia sopra le montagne della zona rurale.
Le riprese aeree effettuate oggi dalla Cctv rivelano uno scenario apocalittico: degli edifici della fabbrica restano solo cumuli di detriti fumanti, tra i quali sono al lavoro oltre 480 soccorritori supportati da escavatori per individuare eventuali dispersi.
Il governo ha imposto una zona di esclusione di tre chilometri attorno al sito, evacuando tutti i residenti.
Sul fronte delle responsabilità, la polizia ha già proceduto all'arresto dei dirigenti dell'azienda. Il presidente Xi Jinping, riporta l'agenzia statale Xinhua, ha sollecitato il "massimo impegno" sia nelle cure ai feriti sia nell'accertamento delle colpe, affinché i responsabili paghino per l'accaduto.
L'incidente riaccende i riflettori sulla precarietà delle norme di sicurezza in Cina, dove i distretti produttivi di Liuyang coprono circa il 70% delle esportazioni mondiali di pirotecnica. Nonostante i tentativi di regolamentazione, il settore continua a essere funestato da tragedie: solo lo scorso anno un'altra esplosione nello Hunan aveva provocato nove vittime, seguendo una scia di incidenti che negli ultimi mesi ha colpito anche magazzini e negozi nelle province di Hubei e Jiangsu.
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