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- Venezia - Martedì 5 Maggio 2026
Tragedia a Venezia: ventenne muore annegato dopo essere caduto in acqua
Il corpo della vittima è stato individuato dai sommozzatori.
Un venticinquenne maghrebino è morto dopo essere caduto nelle acque di un canale veneziano del sestiere di San Polo, probabilmente a causa di una fatale perdita di equilibrio.
Secondo le ricostruzioni fornite dai testimoni, il giovane avrebbe iniziato a gridare aiuto subito dopo essere finito in acqua, attirando l'attenzione di alcuni presenti. In suo soccorso sono intervenuti coraggiosamente due giovani turisti polacchi: i due hanno tentato ripetutamente di raggiungere e trarre in salvo il ragazzo in difficoltà, ma senza successo.
Il venticinquenne è infatti scomparso sotto la superficie, facendo perdere le proprie tracce prima che i soccorritori potessero afferrarlo.
L'allarme, lanciato immediatamente da passanti e turisti, ha attivato i Carabinieri e il nucleo Natanti dell'Arma, che hanno coordinato le ricerche con il supporto dei Vigili del Fuoco.
La squadra dei sommozzatori ha perlustrato il fondale del canale fino al recupero della salma.
Un primo esame esterno sul corpo, che indossava i vestiti ma era privo di documenti, non ha rilevato segni di percosse o violenze, confermando l'ipotesi del decesso per annegamento a seguito della caduta.
L'esatta dinamica del tragico incidente è ora al vaglio dei Carabinieri, che stanno analizzando le immagini registrate dalle telecamere della caserma della Guardia di Finanza di campo San Polo. Gli inquirenti devono stabilire se il giovane sia scivolato per un piede messo in fallo sulla riva o se la caduta sia stata provocata da un improvviso malore o da uno stato di alterazione psicofisica, fattori che gli avrebbero impedito di lottare per rimanere a galla.
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