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  • Roma - Martedì 19 Maggio 2026

Dieci anni dalla morte di Marco Pannella: targa di cartone e spago davanti alla storica sede dei Radicali

I Radicali rifiutano la collocazione del Comune a Palazzo Braschi e improvvisano la commemorazione in via di Torre Argentina. Omaggio trasversale dei leader politici, da Chiara Colosimo a Matteo Renzi.

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di Andrea Valenti

A dieci anni dalla sua scomparsa, il ricordo di Marco Pannella unisce lo scacchiere politico ma riaccende anche lo spirito di polemica tipico della storia radicale.

La giornata di commemorazioni per il decennale del leader si è aperta infatti nel segno della contestazione a Roma. Il primo appuntamento è andato in scena alle 10:30 in via di Torre Argentina 76, proprio davanti alla storica sede del Partito: qui, per esplicita scelta dei Radicali, è stata appesa con dello spago una targa di cartone. Si è trattato di una cerimonia non ufficiale, organizzata come aperto segnale di protesta contro la decisione del Comune di Roma e della Sovrintendenza di collocare la lastra commemorativa istituzionale a Palazzo Braschi anziché sul muro della storica sezione.

All'evento spontaneo hanno preso parte storici compagni di strada del leader e diverse figure politiche di primo piano, tra cui il senatore del Partito Democratico Filippo Sensi, la consigliera comunale Rachele Mussolini (autrice di un'interrogazione sulla targa) e la presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo.

L'esponente di Fratelli d'Italia ha voluto sottolineare i punti di contatto con il mondo radicale: "Porto nel cuore le sue battaglie per la dignità dei detenuti. Su tante altre cose magari abbiamo avuto posizioni diverse, ma la storia di Marco Pannella è una storia che ha incrociato in più occasioni anche la destra italiana e oggi, a maggior ragione come presidente dell'Antimafia, ho pensato che fosse un bel segnale essere qui per dire grazie a Marco per tutte le battaglie che ha fatto".

Parallelamente, a partire dalle 10, un secondo momento di memoria ha preso vita in via della Panetteria 15, a pochi passi dall'ultima abitazione di Pannella. L'associazione Nessuno tocchi Caino ha ospitato nei propri locali una vera e propria maratona di interventi e riflessioni, a cui hanno partecipato avvocati, ex detenuti parte della Onlus (tra cui Francesca Mambro), intellettuali e firme del giornalismo come il direttore dell'Unità, Piero Sansonetti.

Tra i presenti in sala è intervenuto anche il segretario di Italia Viva, Matteo Renzi, che ha offerto una sintesi del profilo dello statista: "Un personaggio politico, un leader, ma anche un uomo difficilmente etichettabile o catalogabile, le cui battaglie lo proiettano nel futuro".

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