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  • Roma - Mercoledì 26 Agosto 2026

Dipendenza da social media nei giovani, Meta patteggia negli Usa e paga 16,7 miliardi

L'intesa raggiunta durante il dibattimento chiude il maxi contenzioso avviato da decine di stati americani. Vola il titolo della società guidata da Mark Zuckerberg a Wall Street.

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Meta chiude uno dei contenziosi giudiziari più complessi e delicati della sua storia attraverso un patteggiamento miliardario. La società madre di Facebook e Instagram ha accettato di pagare 16,7 miliardi di dollari per definire la causa promossa da diversi stati americani, che accusavano il gruppo di aver progettato intenzionalmente le proprie piattaforme per generare dipendenza da social media tra adolescenti e giovani utenti.

La notizia dell'accordo strategico, raggiunto nel corso delle udienze del processo e diffusa dall'agenzia Bloomberg, ha registrato un'immediata reazione sui mercati finanziari.

L'intesa sancisce la fine dei rischi legati a possibili sanzioni ancora più gravose, consentendo al gruppo guidato da Mark Zuckerberg di chiudere il fronte sanzionatorio negli Stati Uniti. Il mercato azionario ha accolto favorevolmente il raggiungimento dell'intesa.

Subito dopo la diffusione delle indicazioni sull'accordo, i titoli Meta hanno segnato un deciso rialzo a Wall Street, arrivando a guadagnare il 4,1% nelle contrattazioni.

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