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- Mosca - Giovedì 27 Agosto 2026
EX URSS: L'Armenia diserta i vertici della CSTO
Yerevan si allontana sempre di più da Mosca, non procede alle nomine ai vertici dell'Organizzazione, una mini NATO in chiave caucasica, e da 3 anni non paga le quote dovute. Il Primo Ministro Nikol Pashinyan si dice favorevole a un'eventuale espulsione, dal momento che tale decisione, solleverebbe il suo governo dall'onere di una scelta
L'Armenia si allontana sempre più dalla Russia.
L'ultimo segnale è il raffreddamento della sua partecipazione alla CSTO - Trattato di Sicurezza Collettiva, una sorta di mini NATO, comprendente 6 stati ex URSS, fondata il 15 maggio del 1992 e comprendente Russia, Armenia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan.
Yerevan non sta più partecipando alle riunioni della CSTO, anche se di fatto ne rimane membro.
È quanto affermato da Taalatbek Masadykov, Segretario Generale dell'organizzazione, all'agenzia stampa russa TASS.
Secondo Masadykov l'Armenia non partecipa alle riunioni della CSTO, non invia militari a ricoprire le ruoli che le spettano al Segretariato della CSTO e, ormai da tre anni, non paga le quote associative.
Secondo Masadykov in passato l'Armenia ha dato un grosso contributo all'Organizzazione e "il popolo armeno ha sostenuto tutte le iniziative promosse dalla leadership del Paese in diverse occasioni".
Poco tempo fa il Primo Ministro armeno Nikol Pashinyan, dichiarava in parlamento di essere favorevole all'espulsione dell'Armenia dalla CSTO, visto che se si fosse arrivati a tanto, lui sarebbe stato soddisfatto, poiché il governo di Yerevan sarebbe stato sollevato dal fardello della scelta.
Per quanto riguarda un'eventuale decisione sull'espulsione dell'Armenia dall aCSTO, questa spetta alle autorità dei singoli Paesi.
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