
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 8 Maggio 2026
Disabilità, polemica sulle parole di Giannini a "diMartedì". La ministra Locatelli: "Vergogna"
Giannini: "Mi scuso con chi si è sentito offeso, ma le accuse sono strumentali".
Scoppia la bufera politica e sociale attorno a un intervento del giornalista Massimo Giannini durante la trasmissione DiMartedì su La7.
A innescare la miccia è stata la ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, che ha pubblicato sui social un video del passaggio incriminato in cui Giannini affermava: "Il governo è come un essere umano... bene se vive per 100 anni e più... ma se vive immobile su una sedia a rotelle a non far nulla è inutile che viva così a lungo".
Netta la condanna della ministra: "Vergogna". Secondo Locatelli, "persone che parlano in questo modo, per le quali è naturale e spontaneo dire che una persona con disabilità, o anziana, in carrozzina debba morire prima del tempo dimostrano tutto il loro disprezzo e la loro ignoranza".
Per l'esponente del governo, tali affermazioni "calpestano la dignità delle persone, le mortificano e sono disposte a tutto pur di parlare di quello che loro reputano importante in quel momento".
La replica di Giannini non si è fatta attendere, definendo la polemica carica di "sorpresa e amarezza". Il giornalista ha spiegato che il suo ragionamento sulla qualità della vita "non presupponeva in alcun modo un giudizio di disvalore nei confronti delle persone, in qualunque condizione si trovino", invitando ad ascoltare le sue parole "senza l'autotune del pregiudizio politico e ideologico".
Giannini ha poi contrattaccato: "Che la mia riflessione venga trasformata in un insulto ai disabili, o addirittura in un inno implicito all'eugenetica, qualifica solo chi ha voluto declinarla in questo modo". Pur ribadendo che le accuse sono strumentali, ha aggiunto: "Se qualcuno in ogni caso si è sentito offeso, me ne scuso", concludendo con un riferimento personale: "Conosco la vera disabilità, anche per ragioni familiari. E il peso che ne porto, sul cuore e sulla coscienza, non mi consentirebbe mai di mancare di rispetto a chi la vive ogni giorno".
Sul caso è intervenuta con "profonda indignazione" anche la FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con disabilità). Secondo la federazione, la disabilità è stata usata come "metafora degradante e svilente della vita umana". Il presidente Vincenzo Falabella ha definito inaccettabile il messaggio che associa la carrozzina a "un'esistenza priva di valore, dignità e significato", sottolineando che chi vive in quella condizione non è un individuo "inerme" o "inutile". Falabella si è detto inoltre stupito per "l'assenza totale di indignazione da parte dei presenti" in studio, dove alle parole è seguito "addirittura un fragoroso applauso".
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