
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 8 Maggio 2026
Il senso della bellezza nasce con noi: ecco cosa accade nei primi mesi di vita
Uno studio dell'Università di Grenoble-Alpes rivela che neonati e adulti condividono simili preferenze estetiche. La percezione del "bello", intesa come stato mentale di benessere e attrazione, emerge presto e si affina con lo sviluppo delle funzioni cognitive.
Non è solo una questione di maturità: il gusto per ciò che è armonioso affonda le sue radici nei primissimi istanti della nostra vita. La capacità di percepire il bello, infatti, si manifesta fin dai primi mesi per poi evolversi e perfezionarsi col tempo, parallelamente alla maturazione delle attività cognitive.
Lo ha stabilito un team di scienziati dell'Università di Grenoble-Alpes in uno studio apparso su Proceedings of the Royal Society B.
Sulla base di precedenti evidenze che mostravano come i piccolissimi fossero attratti da simmetrie e volti regolari, il gruppo guidato da David Méary ha analizzato il legame tra le preferenze dei neonati e quelle degli adulti.
La ricerca ha interpretato la bellezza non come un gusto soggettivo, ma come una condizione di benessere mentale che genera una maggiore inclinazione verso determinati oggetti rispetto ad altri.
I ricercatori hanno monitorato le reazioni di adulti e bambini, dai 4 ai 24 mesi, di fronte a immagini astratte. È emerso che entrambe le categorie tendevano a fissare più a lungo gli stessi stimoli visivi, segno di una coordinazione estetica innata che si fa più evidente con l'avanzare dell'età.
L'analisi ha evidenziato che questa reazione estetica compare in un secondo momento rispetto al semplice istinto di orientarsi verso stimoli che attirano l'occhio, come una trama regolare. Tuttavia, questa risposta è risultata essere più persistente e diffusa nella maggior parte dei piccoli soggetti analizzati.
Proprio questa latenza nella risposta suggerisce che, dietro l'apprezzamento di un'immagine, si attivino circuiti cerebrali decisamente più raffinati rispetto ai semplici riflessi visivi primari.
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