Il Presidente uscente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti (Lega), va verso la riconferma, con il 51,77% delle preferenze (85.803) voti, staccando di circa 14 punti il candidato del centrosinistra autonomista, Francesco Valduga.
Per quanto riguarda la Provincia Autonoma di Bolzano, invece, l'Svp e Arno Kompatscher restano in testa, ma perdono voti, attestandosi al 34,5% (-7,4%) e a 13 consiglieri, 2 in meno rispetto ai 15 dell'ultima tornata. Sempre a Bolzano, il Team K e la Süd-Tiroler Freiheit ottengono, rispettivamente, l'11,1% e il 10,9% delle preferenze, eleggendo 4 consiglieri per parte.
I Verdi ottengono il 9% e 3 consiglieri, mentre Fratelli d'Italia emerge come la prima forza politica di lingua italiana, ottenendo il 6% dei voti e 2 consiglieri. La Lega (partner di coalizione dell'Svp) si attesta sul 3%, mentre entra in Consiglio Provinciale il partito guidato dall'ex comandante degli Schützen, Jürgen Wirth Anderlan.
Il Partito Democratico, invece, è al 3,5% dei consensi (-0,3%), e ottiene 1 consigliere. Non entrano in Consiglio Provinciale, invece, il M5S e Forza Italia, che ottengono, rispettivamente, lo 0,7% e lo 0,6% dei consensi.
La somma dei voti delle elezioni nelle due Province Autonome, svoltesi ieri, determinerà la composizione del nuovo Consiglio Regionale del Trentino-Alto Adige.
Per entrambe le Province si è registrato un calo dell'affluenza: in Alto Adige è stata del 71,5%, 2,4 punti in meno rispetto alle elezioni del 2018, mentre in Trentino è stata del 58,39% (nel 2018 era del 64,05%).
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24