Migranti, Copenaghen alza il muro: espulsione per i non danesi condannati a più di 12 mesi

Il provvedimento intende colpire, in particolare, coloro che sono stati condannati per reati gravi come aggressione aggravata e stupro.

(Prima Notizia 24)
Venerdì 30 Gennaio 2026
Roma - 30 gen 2026 (Prima Notizia 24)

Il provvedimento intende colpire, in particolare, coloro che sono stati condannati per reati gravi come aggressione aggravata e stupro.

Il governo danese ha tracciato una nuova linea rossa nelle sue politiche di sicurezza interna.

Secondo le ultime direttive presentate dal Ministero dell'Immigrazione, i cittadini stranieri che ricevono una condanna definitiva ad almeno un anno di reclusione per reati di particolare gravità saranno, in linea di principio, allontanati dal territorio nazionale.

La misura punta a colpire duramente la criminalità violenta, citando come esempi cardine reati quali lo stupro e l'aggressione aggravata.

Nonostante l'annuncio del ministro Rasmus Stoklund, l'applicazione del provvedimento non è priva di ostacoli. Esistono infatti dei limiti invalicabili dettati dai trattati internazionali che impediscono l'espulsione automatica:

Diritto alla vita privata: Le convenzioni globali tutelano il legame dello straniero con il territorio se ha costruito una famiglia. 
Divieto di trattamenti disumani: Non è possibile espellere un condannato verso Paesi dove rischierebbe torture o la morte.
Valutazione caso per caso: Le norme attuali impongono che l'espulsione sia il risultato di un bilanciamento giuridico e non una procedura standardizzata.

"Chi commette crimini efferati tradisce il patto di ospitalità e deve lasciare il Paese", è il messaggio politico che arriva da Copenaghen, in attesa di capire come la magistratura applicherà queste nuove restrizioni.


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